previous arrow
next arrow
PlayPause
“Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo” -
Ippocrate (Coo, 460 a.C. circa – Larissa, 377 a.C. terminus post quem)
Slider
ShowcaseImage

La dottoressa Esposito in TV

Slider

stampa

Ricette dietetiche

In questa delicata fase bisogna rendere innocua la carica batterica degli alimenti, è sempre consigliata la cottura.

È possibile scongelare, cuocere e ricongelare un prodotto? Sì, ma vediamo per quali alimenti. Quello che non va assolutamente fatto è invece scongelare e ricongelare senza avere effettuato la fase di cottura. Quando un alimento si scongela, la carica batterica presente in esso si “risveglia”: infatti, le basse temperature non eliminano i microorganismi, piuttosto li rendono temporaneamente inattivi. Se però noi sottoponiamo il prodotto a cottura profonda (bollitura, brasatura, frittura, ecc.), allora andremo a eliminarli, quindi potremo ricongelare un prodotto sostanzialmente sterile e che, al successivo decongelamento, non sarà interessato da proliferazioni batteriche.

test molecolare per diagnosticare la Trimetilaminuria

Da oggi, per la prima volta in Italia, è possibile effettuare la diagnosi molecolare per la Trimetilaminuria.
La TRIMETILAMINURIA (TMAU), nota anche come sindrome da odore di pesce, è una rara malattia metabolica che provoca un difetto nella normale produzione dell'enzima flavina monoossigenasi (abbreviazione inglese FMO3, flavin containing monooxygenase 3, monoossigenasi contenente flavina 3).

Arriva il caldo e si va in cerca di cibi freschi, ecco tutte le proprietà nutritive del prezioso cereale, uno dei più diffusi alimenti al mondo.

C’è l’imbarazzo della scelta e le sue proprietà ci fanno tranquillamente dire che il riso, in una forma o nell’altra, è uno dei più importanti alimenti di base del mondo e lo è stato forse per migliaia di anni. Oggi fornisce circa il 20% dell’energia alimentare mondiale. Il riso basmati indiano, il Jasmine dalla Thailandia e l’Arborio dall’Italia stanno crescendo in popolarità tra più di 40mila tipi, tra cui il riso a chicchi bianco lungo, medio e corto, così come riso integrale, il riso giallo, viola, rosso, nero e le differenti sfumature tra questi, ognuno con consistenze sottili e variazioni di sapore. Queste varietà aromatiche possono costare il doppio del riso bianco. Quale scegliere?

logo sinuMembro della Società Italiana di Nutrizione Umana

Normalmente non facciamo caso a quanti grassi mangiamo ogni giorno a causa del modo errato in cui cuciniamo i cibi. Eppure basterebbe fare solo un po' di attenzione al modo di cucinare alcuni piatti e, come per magia, anche un alimento che pensavamo fosse vietato potrebbe trasformarsi in un cibo sano, in grado di garantirci una vita più salutare.

Dottoressa Teresa ESPOSITO

Corso Italia, 2 - 80049 Somma Vesuviana (NA) - Centro Direzionale di Napoli, Edificio F3 5° Piano int. 10 - 80143 Napoli (NA)
Tel. (+39) 081.8992498 Cell. (+39) 349.8416407