Teresa Esposito cura personalmente le rubriche Benessere di varie testate giornalistiche nazionali, come Vanity Fair o neifatti.it. In questa sezione sono riportati gli articoli pubblicati.

Una speranza nata nella culla Partenopea, tra l intuito medico e la capacità di fare squadra con chi questa piaga l’ha già subita e superata, la Cina.

Il Tocilizumab è un agente farmacologico già noto nel trattamento delle complicazioni polmonari dell’artrite reumatoide giovanile e nella colite ulcerosa.

Ma per quale motivo è stato pensato per combattere l’infezione da COVID 19?

Già utilizzato nei protocolli di gravi polmoniti su base immune associate a farmaci o agenti virali, si è visto capace di neutralizzare l’interleuchina 6. Questa proteina è il principale vettore dell’infiammazione polmonare prodotta dal Coronavirus.

Importantissimo, quindi, soffermarci di più su questo DECISIVO bersaglio!

Al tempo in cui un virus importante ci costringe a limitare le nostre uscite, il lavoro, la nostra vita in comunità con gli altri, i contatti umani, guardiamo a ciò che possiamo migliorare nel nostro quotidiano.

Forse è il momento buono per “vivere”, di più e meglio i nostri figli ed insegnare loro i principi di una sana alimentazione.

Ci avete mai pensato?…

Tutti ormai sappiano che il detentore del “ chi siamo”, “ da dove o da chi deriviamo” è il DNA, ma più volte discusso è stato il tramandare da genitori a figli anche le “abitudini, gli stili di vita, gli atteggiamenti o alcune patologie che, solo se influenzate dall’ambiente e dal modo di vivere, vengono ad essere esacerbate, portate allo scoperto.

Il DNA non è l’unica informazione genetica tramandata dai genitori ai figli. Lo confermano anche gli studi dei ricercatori del Max-Planck-Institut per l’immunobiologia e l’epigenetica a Friburgo, in Germania.

Facciamo chiarezza e allontaniamo i virus influenzali e para influenzali in maniera giusta e diligente.

Fermo restando  che lo stato di attenzione  in questo momento storico è particolarmente alto e giustamente si è attenzionati  per evitare il propagarsi di stati influenzali, è importante  fare un punto su CHI O COSA SONO  I Coronavirus  e come potersi difendere da questi , oltre il lavarsi le mani,…c’è bisogno di fare “il carico di vitamine”!

Dormire poco, dormire male, non avere dei giusti ritmi wirk snd sleeo ( lavoro-sonno), induce il richismo di ormoni e proteine , nel “momento non giusto”, creando confusione tra il giorno e la notte.

Un corpus sempre più crescente di ricerche sostiene la potenziale importanza delle routine comportamentali e sociali nella promozione della salute dei bambini e degli adulti nella riduzione del rischio di obesità. Le prove a sostegno di questo provengono da molteplici linee di ricerca, che suggeriscono che specifiche routine comportamentali, come per esempio abitudini alimentari e di sonno, possono essere protettive contro l’eccessivo aumento di peso e lo sviluppo dell’obesità pediatrica ed adulta. Il sistema circadiano, regola diversi ormoni e pattern proteici che inducono il ritmo-sonno veglia. Motivo per cui se stabiliamo routine comportamentali opportunamente temporizzate, questo, può servire ad influenzare il metabolismo e la regolazione del peso. Pertanto, oltre a promuovere un’alimentazione, un’attività e comportamenti del sonno più sani per la prevenzione e il trattamento dell’obesità pediatrica, può anche essere importante considerare la promozione della coerenza e dei tempi ottimali di questi comportamenti nel tentativo di migliorare la prevenzione e il trattamento.I disturbi del sonno e il ritmo circadiano, sono correlati a molte malattie umane, come obesità, diabete, disturbi cardiovascolari e disturbi cognitivi.


Dormire poco, dormire male, non avere dei giusti ritmi wirk snd sleeo ( lavoro-sonno), induce il richismo di ormoni e proteine , nel “momento non giusto”, creando confusione tra il giorno e la notte .È stato anche riportato che anche la disbiosi del microbioma intestinale è associata, alle alterazioni dei ritmi sonno-veglia. Pertanto, il sonno disturbato, può regolare l’omeostasi del microbiota intestinale. Diversi lavori scientifici hanno dimostrato che Il microbiota intestinale rivela funzioni distinte tra le fasi di sonno base, spostamento del sonno e recupero. I risultati suggeriscono che uno spostamento del ciclo sonno-veglia acuto può esercitare un’influenza sul microbioma intestinale, provocando, come effetto “visibile” , un’ alternarsi di stipsi a stati di colite, gonfiore addominale, flatulenza, ma come effetto “invisibile” , un rallentamento del metabolismo basale. Il Disallineamento del ritmo circadiano dovuto al jet lag sociale, lavoro a turni , alzarsi la mattina presto ed avere l’ora della nanna in ritardo sta diventando comune nella nostra società moderna. I disturbi del sonno e i ritmi circadiani , sono correlati a molteplici malattie, come obesità, diabete, disturbi cardiovascolari e disturbi cognitivi.

Dato il ruolo cruciale del microbiota nelle stesse patologie causate dai disturbi del sonno, il modo in cui il microbiota intestinale è influenzato dal sonno è di crescente interesse.I disturbi del ritmo circadiano acuto causati dai cambiamenti del sonno-veglia influenzano il microbiota intestinale umano, in particolare i profili funzionali dei microbi intestinali e le interazioni tra loro. L’importante quindi, per evitare di andare incontro ad un innalzamento del peso corporeo, nel bambino come nell’adulto, è avere e rispettare dei ritmi sonno -veglia in relazione ad abitudini e stili di vita sani, consigliati dal proprio medico dietologo.

Pubblicato su Il Mediano

Il “tour de force” a tavola delle giornate natalizie ci fa rischiare di aumentare tra i 2 e i 4 kg di peso corporeo. Come evitare di ingrassare?

Una soluzione possibile è quella di giocare d’anticipo con un’alimentazione bilanciata da iniziare almeno un paio di settimane prima della maratona natalizia. Ricordiamoci che un modo necessario e quasi sufficiente per allontanare o evitare un accumulo di massa grassa, è quello di mangiare in “verde”. Le verdure, siano queste cotte o crude, possono venirci incontro per bilanciare il consumo di altri alimenti non estremamente magri. Il minestrone, per esempio, è un piatto molto semplice e lo si può consumare con molta serenità . Per chi non ama le verdure cotte, può optare per una semplice insalata non troppo condita e con pochi fronzoli.


Partendo dalla prima colazione scegliamo del latte parzialmente scremato senza zuccheri aggiunti e carboidrati integrali, sotto forma di cereali o fette biscottate, in piccola quantità. A questo aggiungiamo sicuramente uno squisito e corposo caffè che, se non zuccherato , contribuirà a dare uno slancio energetico per la caffeina contenuta, ma non per gli zuccheri aggiunti. Dimentichiamo completamente il cornetto o similari. Per chi non preferisce il latte può serenamente scegliere del tè oppure un succo d’arancia .

Non dimentichiamo lo spuntino della metà mattinata , fatto con un frutto di stagione.

Al pranzo, piccole quantità di carboidrati , siano essi sotto forma di pane, pasta o riso, possono essere consumati ed accompagnati con un secondo piatto magro, preferibilmente di pesce o carne bianca, abbondantemente contornato di verdure a foglia.


Non dimentichiamo lo spuntino pomeridiano per rispettare, come la dieta mediterranea insegna, i cinque pasti giornalieri: Questi pomeriggi piovosi e dal desiderio di tepore casalingo, possono essere più piacevoli se si sorseggia un buon the con un solo cucchiaino di zucchero e accompagnato da qualche biscotto secco integrale, meglio ancora se di produzione casalinga e con l’essenza d’arancia….tanto da far profumare tutta la casa, nel mentre si resta come bimbi a guardare le lucine dell’albero di Natale…

E per cena? Non dimentichiamo le nostre verdure !….Enon dimentichiamo un giusto apporto di legumi anche come zuppa. Questo regime alimentare non servirà forse a scendere di peso ma ad evitare di prenderne!

Secondo diversi lavori pubblicati su riviste scientifiche si è dimostrato che durante le festività natalizie si introducono mediamente 14000 calorie in più rispetto alla routine quotidiana. Non si tratta di “quisquiglie” ma tra Natale e l’Epifania ne assumiamo circa 1000 in più ogni giorno, calorie che tradotte poi in peso corporeo si trasformano in circa 2 kg di peso in eccesso.

…E se nonostante la dieta d’anticipo il peso corporeo dovesse comunque aumentare?

Tranquilli possiamo sempre rimediare…. Dopo i bagordi natalizi, ovviamente

Pubblicato su Il Mediano

La sindrome metabolica (detta anche sindrome da insulino Resistenza), è una combinazione molto pericolosa di diversi fattori che vengono definiti di rischio cardiovascolare.

Questi fattori, se correlati tra loro e in presenza di valori ematochimici presenti nel sangue, anche solo leggermente fuori dal range di normalità, possono dare inizio ad una situazione ad alto rischio di infarto oppure ictus.

Purtroppo la sindrome metabolica viene ormai definita anche come fattore predisponente la formazione di diversi tumori: della mammella, della prostata, dell’ovaio, del pancreas, del fegato, del rene e persino del cervello.

Un prodotto nutraceutico può essere definito come una sostanza che ha un beneficio fisiologico o fornisce protezione contro le malattie croniche. Il termine nutraceutico è un termine ibrido derivato dall’unione di “nutrizione” e “farmaceutica”. L’elenco dei nutraceutici studiati è in continua evoluzione e riflette gli sviluppi del mercato in corso, la ricerca e l’interesse dei consumatori. Le spezie, oltre a dare colore e gusto agli alimenti, sono anche importanti nutraceutici. Le spezie sono state parte integrante delle diete umane e del commercio per millenni, ma recentemente il riconoscimento del legame tra salute e alimentazione ha rafforzato la loro importanza nel settore alimentare ed ha suscitato l’interesse dei ricercatori che si impegnano sempre più nel tentativo di determinare i meccanismi di azione delle spezie e le innumerevoli proprietà benefiche ad esse attribuite. Tra le molte spezie esistenti, la curcuma è una delle più studiate per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche e antitumorali.

L’effetto edonistico del cibo è una delle caratteristiche principali del piacere verso ciò che si mangia: si tratta dell’effetto finale di sazietà ancor prima di aver mangiato.

Il piacere non è pura irrazionalità ma può essere studiato e compreso fino a farlo diventare una scienza, mettendo assieme il cibo ed il piacere da esso evocati.

Gli stessi cuochi e artigiani del gusto riescono a combinare scienza e arte. Il primo a parlare di cibo e piacere è stato il grande Sigmund Freud, ma i chimici, i neurologi i dietologi e tanti altri ricercatori si sono occupati di capire quali sono i meccanismi molecolari alla base delle nostre azioni e reazioni nei confronti del cibo.

L’estate è finita, il clima comincia a modificarsi e si avverte il bisogno di “disintossicarsi” dai tanti  calorici, ma stuzzicanti alimenti, consumati in vacanza.
Che si fa dunque? Vera protagonista delle tavole, quando si parla di contorni dietetici, è la lattuga, una pianta che appartiene alla più grande famiglia delle Asteraceae. A questa famiglia botanica appartengono, tra gli altri, anche il tarassaco, il radicchio, la cicoria, l’indivia, il topinambur, il carciofo, la camomilla e altre specie utilizzate in cucina, fitoterapia ed erboristeria.
Il “fai da te” ci porta immediatamente a spostare la nostra attenzione culinaria verso le verdure…crude!

Finite le vacanze estive, abbiamo qualcosa in più! Oltre la tintarella…anche qualche chilo di troppo!

I gelati sulla spiaggia, gli aperitivi in riva al mare, le fritture di pesce con gli amici e le fette di pizza prese “giusto per tamponare il languorino” hanno preso spazio facendo perdere “il fisico da spiaggia” conquistato dopo tante rinunce nei mesi precedenti! Bisogna correre ai ripari, quanto prima. Rinvigoriti e carichi di energie promettiamo a noi stessi d’iscriverci di nuovo in palestra e di (ri-)cominciare la dieta, per eliminare subito quella fastidiosa pancetta e quel gluteo più pronunciato.

Finalmente si ricomincia a vivere! Caldo, sole, cielo limpido e luce fino a tardi. Abbiamo sognato la primavera per mesi e finalmente – anche se, al momento, un po’ freddina, è arrivata. La voglia di uscire, essere attivi e godersi lunghe giornate è alle stelle: il bel tempo ci rende più allegri, ma non invincibili. Ci sentiamo pieni di vita, ma la primavera è proprio il momento più delicato per il nostro corpo: i mesi invernali lasciano il segno e siamo indeboliti da freddo, buio e poco movimento. Inoltre, gli sbalzi di temperatura, non aiutano all’adattamento.

Tutti fattori di stress per il sistema immunitario che avrà bisogno di un po’ di supporto per tornare a funzionare a pieno ritmo. Nessun problema: l’aiuto ci arriva direttamente dalla natura. È ora di iniziare a mangiare questi sei superfood in grado di nutrire e disintossicare il nostro corpo, rendendo più forte il nostro sistema immunitario e più facile anche perdere qualche chilo accumulato durante l’inverno, prima di preparare il fisico alla fatidica “prova costume”.

La dieta senza sale notoriamente è prescritta in casi di insufficienza cardiaca e di ipertensione arteriosa, che è generalmente, un fattore d’aggravamento di una malattia cardiologica. Questa può provocare incidenti cardiovascolari come: infarto del miocardio o  emorragie cerebrali ed è caratterizzata da una pressione troppo forte esercitata dal sangue sulla parete delle arterie. Inoltre, la ritenzione idrica che provoca inestetismi su glutei, gambe e pancia spesso è causata da scarsa idratazionema anche da eccesso di sale.

Ma cosa fa il sale?

Recipienti di plastica, mobili, tessuti e persino cosmetici, nascondono sostanze che possono nuocere alla salute. Si chiamano interferenti endocrini, in quanto mettono k.o. il nostro sistema ormonale con effetti che vanno dal sovrappeso a problemi di fertilità.

Sono piu di 800 le sostanze incriminate e si trovano ovunque. Nei rivestimenti dei tessuti, in alcune vernici per pavimenti, nella carta forno, in mobili di legno trattati, nelle imbottiture dei materassi, nelle pellicole, negli imballaggi e nei blister, nei contenitori usa e getta e in numerosissimi cosmetici.
Ma quali sono i disturbi e i danni che questi interferenti possono provocare?

Lo scorso 23 gennaio,  nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania, una delegazione di trentacinque studenti, provenienti da sette Paesi dell’Unione Europea e impegnati nella realizzazione di un progetto transnazionale Erasmus sull’alimentazione dal titolo “Creating food culture awareness of eating healthy”, ha preso parte ad un Simposio sulla dieta Mediterranea dal titolo “Mediterranean diet and it’s usefulness in healt” ( Dott.ssa Teresa Esposito  MD PhD), atto ad evidenziare i contenuti e il valore della dieta mediterranea per creare una consapevolezza della cultura alimentare del mangiare sano e sviluppare un confronto su questo tema con le Istituzioni territoriali.

Ma perché è così importante la  “nostra” dieta mediterranea?

La dieta mediterranea, per chi vuole  dimagrire in modo sano, rimane uno dei migliori regimi alimentari. Il merito va tutto alla famosissima piramide alimentare, che rappresenta in modo semplice e schematico le quantità e le tipologie di alimenti, da assumere in un piano settimanale.

Ci siamo  mai chiesti se l’ordine con cui consumiamo il cibo può influenzare la glicemia, e di conseguenza il il peso corporeo?

Prima le verdure o le patate? Prima la pasta o la carne? Prima la carne o le verdure?

Diversi sono i lavori scientifici a riguardo. nei quali si è attuato un confronto fra gli elementi contenuti nei cibi per capirne proprietà ed interferenze. Si è indagato dunque su come varia la glicemia e l’insulinemia, quando vengono consumate prima le verdure e le proteine, e poi i carboidrati; o prima i carboidrati e poi le verdure e le proteine, o ancora, mangiando prima le verdure, poi le proteine e i carboidrati.

Dopo oltre ottant’anni dall’introduzione del cioccolato bianco –  terza varietà dopo il cioccolato fondente e quello al latte -, la società svizzera Barry Callebaut ha lanciato  sul mercato un cioccolato che farà la gioia del marketing: è PINK!! Privo di aromi, coloranti e additivi (cosi ci dicono) è un punto a favore di un sapore ai frutti di bosco, dolce e un filo acidulo.

Quanti di voi in calza hanno trovato Baci Perugina e kit-kat… rosa ? La Nestlè ha voluto lanciare il famoso cioccolato da subito! Il colore rosa proviene dalla sua fava. Ruby Cocoa Beans, questo il suo nome e le fave di questo cacao sono  color rubino.

Come disintossicarsi con la giusta alimentazione e perdere qualche chilo di troppo

Dopo i bagordi natalizi ed i panettoni ancora in giro per casa, è veramente arrivato il momento di mettere un segnale di STOP ai nostri chili in aumento, alla pancia gonfia e allo stato di “ intossicazione “ del nostro organismo , per i troppi cibi ossidanti ingeriti in questo periodo. E’ iniziato u nuovo anno ed è il momento giusto per mettere in atto un programma depurativo che aiuti a sgonfiarsi un po’, eliminare tossine e scorie accumulate nei giorni di festa e predisporre l’organismo a una remise en forme . Non sempre è necessario avviare un programma a lungo termine (cosa peraltro sconsigliata, per non rischiare di incorrere in carenze nutrizionali), per cui anche pochi giorni “a regime” possono essere sufficienti per ripulire l’organismo e riacquistare un buon tono psicofisico. Occorre, cosi ,  avviare un valido piano di disintossicazione alimentare, puntando su alimenti e nutraceutici che grazie alle loro particolari proprietà si rivelano perfetti per raggiungere l’obiettivo.

Molti sperano in qualche “dieta miracolosa” tra Natale e Capodanno per eliminare quel “chiletto” in più manifestatosi in seguito alla combinazione fine lavoro + cenone della Vigilia + pranzo di Natale + giorno di Santo Stefano, dove si dice sempre: oggi non mangio nulla, solo brodo e poi, puntualmente, si trascorre la giornata tra aperitivi e avanzi di panettone e dolciumi vari!

Ma attenti a non commettere ulteriori danni con digiuni forzati e diete fai da te (trovate sul web)!!

Lo stato nutrizionale di un soggetto non può e non deve seguire il suono di una fisarmonica! L’effetto yoyo, caratterizzato dal passaggio repentino da un abuso calorico a un’improvvisa restrizione produce talvolta effetti disastrosi per il nostro metabolismo.

I sapori, le proprietà, le differenze, i benefici e…il filo conduttore che lega questo saporoso alimento a Somma Vesuviana.

Quali sono le differenze! Spesso si fa confusione, perché di base non si conoscono le diversità! La prima riguarda il metodo di conservazione in quanto, pur essendo entrambi merluzzo, il baccalà si conserva sotto sale, mentre lo stoccafisso per essicazione.

Arrivare in forma all’anno nuovo, fra le visite ai parenti, i pranzi infiniti, gli assaggi di pandoro, panettone e torrone il pomeriggio è veramente un gran sacrificio.

Il “ rotolino” di ciccia e qualche chilo di troppo sono in agguato. Come prepararsi allora  alle abbuffate natalizie evitando di strafare?

Molte donne decidono di non cambiare la propria alimentazione neppure in gravidanza: un errore che può provocare al bambino danni neurologici permanenti

Moda o scelta di vita , sta di fatto che negli ultimi anni la dieta vegetariana e vegana sono diventate sempre più diffuse, e molte donne decidono di non cambiare la propria alimentazione neppure in gravidanza: un errore che può provocare al bambino danni neurologici permanenti. Sono triplicati i casi di deficit di vitamina B12 (cobalamina) nelle donne incinte. Il deficit materno di vitamina B12 oggi colpisce circa 1 neonato su 4.000, conta quindi più di 100 casi l’anno in Italia. L’allarme arriva dagli esperti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e dell’Ospedale Meyer di Firenze che hanno individuato, attraverso lo screening neonatale esteso, il deficit dell’importantissima vitamina. Si è passati dai 42 casi del 2015 ai 126 del 2016, come indica la Simmesn (Società Italiana per lo studio delle Malattie Metaboliche Ereditarie e lo Screening Neonatale)

Alzheimer, demenza, disturbi cognitivi  sono molte le malattie nemiche del cervello.

disturbi cognitivi e le patologie neurodegenerative, come la demenza e il morbo di Alzheimer, possono colpire anche in età non avanzata Numerose sono le ricerche che  dimostrano che il cibo può aiutare la memoria e la salute cerebrale.Il cibo, per essere funzionale alla memoria, deve contenere determinate sostanze che la stessa scienza ha definito Purtroppo, il cervello può  riservare amare sorprese che improvvisamente perde colpi e dimentica volti, nomi, eventi fondamentali. Questo può accadere anche alle persone giovani a causa di una alimentazione scorretta. Esistono infatti cibi che danneggiano i percorsi neuronali e cibi che, al contrario, aiutano la mente a rimanere in forma:

Ma quali sono questi elementi essenziali?  E quali cibi mangiare per la memoria?

Continuano le Giornate di Prevenzione e Promozione della salute. Il Piano Nazionale della Prevenzione è parte integrante del piano Sanitario Nazionale, affrontando le tematiche relative alla promozione della salute e prevenzione delle patologie.

Bupa International, una delle principali compagnie assicurative in tema di salute, ha commissionato un’indagine alla London School of Economics, coinvolgendo più di 12 mila persone nel mondo, di cui 1000 in Italia. Più della metà degli italiani (54%) ammette di fare attività fisica solo per un’ora alla settimana, o anche meno. In linea con la media internazionale, sette connazionali su 10 (71%) bevono alcolici e quasi un terzo fuma (30%). Eppure l’86% è preoccupato di sviluppare in futuro una malattia cronica: oltre un terzo degli italiani (37%) teme il cancro, mentre meno di uno su dieci (8%) si preoccupa delle malattie cardiache e appena il 5% del diabete. Gli italiani ammettono che il maggior impedimento a scegliere stili di vita più sani è la mancanza di tempo (30%) mentre per il 17% è la scarsa motivazione. Bastano come giustificazione? Inoltre, le malattie croniche sono la causa principale di morte e disabilità in tutto il mondo e causano il 60% di tutti i decessi.

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Normalmente non facciamo caso a quanti grassi mangiamo ogni giorno a causa del modo errato in cui cuciniamo i cibi. Eppure basterebbe fare solo un po' di attenzione al modo di cucinare alcuni piatti e, come per magia, anche un alimento che pensavamo fosse vietato potrebbe trasformarsi in un cibo sano, in grado di garantirci una vita più salutare.

Dottoressa Teresa ESPOSITO

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