Teresa Esposito cura personalmente le rubriche Benessere di varie testate giornalistiche nazionali, come Vanity Fair o neifatti.it. In questa sezione sono riportati gli articoli pubblicati.

Grande è il problema “mascherina” anti COVID 19 al bar e ai ristoranti. Bisogna rigorosamente indossarla, prima e dopo i pasti. E durante? In tanti si chiedono che danno può provocare il mantenere la mascherina nel durante della consumazione del pasto e/o della successiva digestione. La narrativa dal ‘900 ad oggi ha sempre immaginato come l’uomo potesse vivere e sopravvivere in universi e mondi lontani ed inospitali, potendo così escogitare in quali modi poter comunque garantirsi il “respirare”.

L’aria entra nella bocca e/o nel naso, attraversa le vie respiratorie superiori ed inferiori fino ad arrivare ai polmoni, alveoli polmonari. L’ossigeno entra nei capillari arteriosi dove viene rilasciato mentre contestualmente, nei capillari venosi viene immessa nell’anidride carbonica che verrà successivamente scambiata con l’ambiente esterno. Tutto questo è altamente coordinato dal muscolo diaframma il quale con il suo movimento determina la corretta espansione della gabbia toracica il conseguente sano movimento polmonare.

Quando parliamo di prodotti di stagione pensiamo subito a frutta e verdura ma non alla scelta del pesce e di tutti gli altri prodotti ittici. Bisognerebbe, invece, farsi guidare dal calendario anche nella scelta dei tipi di pesce. Ogni periodo dell’anno ha una specie più giusta da consumare.

È importante considerare tutto questo non solo per evitare di impoverire i mari e per consentirne il ripopolamento visto che la pesca è permessa solo nei periodi che vengono fissati dalla biologia marina anno per anno, ma  anche le taglie minime per ogni pesce  catturato, le quali vengono stabilite allo stesso modo, in maniera tale da pescare solo esemplari adulti che hanno terminato la loro fase di riproduzione.

La  vera malattia del secolo è l’Ipertensione arteriosa. Colpisce quasi uno su tre adulti. Ma, secondo Inserm, solo una persona su due con la malattia lo sa. Alcuni fattori di rischio, come l’età, l’ereditarietà, non possono essere modificati. Altri fattori, invece, dipendono esclusivamente  da noi! Il “tram tram” quotidiano, fatto di stress continuo, la non sana alimentazione, spesso fatta di snack o cibi già pronti! La pressione arteriosa più alta dei limiti fisiologici, può portare a danni immediati e danni cardiaci che si possono presentare nel tempo.

In passato ho affrontato il tema della cellulite anche su Vanity Fair, dove minuziosamente elencavo gli alimenti da scegliere, ma la problematica, adesso, sembra essere diventata più incalzante, visti i tanti mesi di sedentarietà (prima il lockdown, poi lo smart working da casa, poi la difficoltà della respirazione con la mascherina, nel mentre di un esercizio fisico all’aperto così come in un  luogo chiuso). È quindi doveroso soffermarsi per contribuire alla risoluzione del problema.

La pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, meglio nota come cellulite, è una patologia che indica una condizione alterata  dell’ipoderma (tessuto sottocutaneo presente al di sotto della cute costituito prevalentemente da cellule adipose). L’ipoderma è un tessuto non inerte, ma il suo metabolismo è legato al bilancio calorico. Quindi, prima cosa importante: un eccesso di indigestione di calorie può danneggiare l’ipoderma.

Covid-19, poca esposizione alla luce e carenza di vitamina D: cosa fare?

La vitamina D è un preziosissimo micronutriente, tanto prezioso ed utile da essere identificata come ormone.

I suoi bassi livelli possono portare ad un rischio di osteoporosi oltre che altri disturbi . È indispensabile nel bambino come nell’anziano, nella donna come nell’uomo. Purtroppo il 70% delle persone, si ritrovano sotto i livelli ematici minimi. La vitamina D sintetizzata attraverso l’esposizione ai raggi solari, oppure , anche se in piccola parte, dal cibo ha lo scopo di contribuire ad evitare il depauperamento del calcio dalle ossa, fissandolo a queste e rendendole così più robuste. Questo preserverebbe da eventuali fratture ed il rischio di osteoporosi.

Una speranza nata nella culla Partenopea, tra l intuito medico e la capacità di fare squadra con chi questa piaga l’ha già subita e superata, la Cina.

Il Tocilizumab è un agente farmacologico già noto nel trattamento delle complicazioni polmonari dell’artrite reumatoide giovanile e nella colite ulcerosa.

Ma per quale motivo è stato pensato per combattere l’infezione da COVID 19?

Già utilizzato nei protocolli di gravi polmoniti su base immune associate a farmaci o agenti virali, si è visto capace di neutralizzare l’interleuchina 6. Questa proteina è il principale vettore dell’infiammazione polmonare prodotta dal Coronavirus.

Importantissimo, quindi, soffermarci di più su questo DECISIVO bersaglio!

Al tempo in cui un virus importante ci costringe a limitare le nostre uscite, il lavoro, la nostra vita in comunità con gli altri, i contatti umani, guardiamo a ciò che possiamo migliorare nel nostro quotidiano.

Forse è il momento buono per “vivere”, di più e meglio i nostri figli ed insegnare loro i principi di una sana alimentazione.

Ci avete mai pensato?…

Tutti ormai sappiano che il detentore del “ chi siamo”, “ da dove o da chi deriviamo” è il DNA, ma più volte discusso è stato il tramandare da genitori a figli anche le “abitudini, gli stili di vita, gli atteggiamenti o alcune patologie che, solo se influenzate dall’ambiente e dal modo di vivere, vengono ad essere esacerbate, portate allo scoperto.

Il DNA non è l’unica informazione genetica tramandata dai genitori ai figli. Lo confermano anche gli studi dei ricercatori del Max-Planck-Institut per l’immunobiologia e l’epigenetica a Friburgo, in Germania.

Facciamo chiarezza e allontaniamo i virus influenzali e para influenzali in maniera giusta e diligente.

Fermo restando  che lo stato di attenzione  in questo momento storico è particolarmente alto e giustamente si è attenzionati  per evitare il propagarsi di stati influenzali, è importante  fare un punto su CHI O COSA SONO  I Coronavirus  e come potersi difendere da questi , oltre il lavarsi le mani,…c’è bisogno di fare “il carico di vitamine”!

Dormire poco, dormire male, non avere dei giusti ritmi wirk snd sleeo ( lavoro-sonno), induce il richismo di ormoni e proteine , nel “momento non giusto”, creando confusione tra il giorno e la notte.

Un corpus sempre più crescente di ricerche sostiene la potenziale importanza delle routine comportamentali e sociali nella promozione della salute dei bambini e degli adulti nella riduzione del rischio di obesità. Le prove a sostegno di questo provengono da molteplici linee di ricerca, che suggeriscono che specifiche routine comportamentali, come per esempio abitudini alimentari e di sonno, possono essere protettive contro l’eccessivo aumento di peso e lo sviluppo dell’obesità pediatrica ed adulta. Il sistema circadiano, regola diversi ormoni e pattern proteici che inducono il ritmo-sonno veglia. Motivo per cui se stabiliamo routine comportamentali opportunamente temporizzate, questo, può servire ad influenzare il metabolismo e la regolazione del peso. Pertanto, oltre a promuovere un’alimentazione, un’attività e comportamenti del sonno più sani per la prevenzione e il trattamento dell’obesità pediatrica, può anche essere importante considerare la promozione della coerenza e dei tempi ottimali di questi comportamenti nel tentativo di migliorare la prevenzione e il trattamento.I disturbi del sonno e il ritmo circadiano, sono correlati a molte malattie umane, come obesità, diabete, disturbi cardiovascolari e disturbi cognitivi.


Dormire poco, dormire male, non avere dei giusti ritmi wirk snd sleeo ( lavoro-sonno), induce il richismo di ormoni e proteine , nel “momento non giusto”, creando confusione tra il giorno e la notte .È stato anche riportato che anche la disbiosi del microbioma intestinale è associata, alle alterazioni dei ritmi sonno-veglia. Pertanto, il sonno disturbato, può regolare l’omeostasi del microbiota intestinale. Diversi lavori scientifici hanno dimostrato che Il microbiota intestinale rivela funzioni distinte tra le fasi di sonno base, spostamento del sonno e recupero. I risultati suggeriscono che uno spostamento del ciclo sonno-veglia acuto può esercitare un’influenza sul microbioma intestinale, provocando, come effetto “visibile” , un’ alternarsi di stipsi a stati di colite, gonfiore addominale, flatulenza, ma come effetto “invisibile” , un rallentamento del metabolismo basale. Il Disallineamento del ritmo circadiano dovuto al jet lag sociale, lavoro a turni , alzarsi la mattina presto ed avere l’ora della nanna in ritardo sta diventando comune nella nostra società moderna. I disturbi del sonno e i ritmi circadiani , sono correlati a molteplici malattie, come obesità, diabete, disturbi cardiovascolari e disturbi cognitivi.

Dato il ruolo cruciale del microbiota nelle stesse patologie causate dai disturbi del sonno, il modo in cui il microbiota intestinale è influenzato dal sonno è di crescente interesse.I disturbi del ritmo circadiano acuto causati dai cambiamenti del sonno-veglia influenzano il microbiota intestinale umano, in particolare i profili funzionali dei microbi intestinali e le interazioni tra loro. L’importante quindi, per evitare di andare incontro ad un innalzamento del peso corporeo, nel bambino come nell’adulto, è avere e rispettare dei ritmi sonno -veglia in relazione ad abitudini e stili di vita sani, consigliati dal proprio medico dietologo.

Pubblicato su Il Mediano

Il “tour de force” a tavola delle giornate natalizie ci fa rischiare di aumentare tra i 2 e i 4 kg di peso corporeo. Come evitare di ingrassare?

Una soluzione possibile è quella di giocare d’anticipo con un’alimentazione bilanciata da iniziare almeno un paio di settimane prima della maratona natalizia. Ricordiamoci che un modo necessario e quasi sufficiente per allontanare o evitare un accumulo di massa grassa, è quello di mangiare in “verde”. Le verdure, siano queste cotte o crude, possono venirci incontro per bilanciare il consumo di altri alimenti non estremamente magri. Il minestrone, per esempio, è un piatto molto semplice e lo si può consumare con molta serenità . Per chi non ama le verdure cotte, può optare per una semplice insalata non troppo condita e con pochi fronzoli.


Partendo dalla prima colazione scegliamo del latte parzialmente scremato senza zuccheri aggiunti e carboidrati integrali, sotto forma di cereali o fette biscottate, in piccola quantità. A questo aggiungiamo sicuramente uno squisito e corposo caffè che, se non zuccherato , contribuirà a dare uno slancio energetico per la caffeina contenuta, ma non per gli zuccheri aggiunti. Dimentichiamo completamente il cornetto o similari. Per chi non preferisce il latte può serenamente scegliere del tè oppure un succo d’arancia .

Non dimentichiamo lo spuntino della metà mattinata , fatto con un frutto di stagione.

Al pranzo, piccole quantità di carboidrati , siano essi sotto forma di pane, pasta o riso, possono essere consumati ed accompagnati con un secondo piatto magro, preferibilmente di pesce o carne bianca, abbondantemente contornato di verdure a foglia.


Non dimentichiamo lo spuntino pomeridiano per rispettare, come la dieta mediterranea insegna, i cinque pasti giornalieri: Questi pomeriggi piovosi e dal desiderio di tepore casalingo, possono essere più piacevoli se si sorseggia un buon the con un solo cucchiaino di zucchero e accompagnato da qualche biscotto secco integrale, meglio ancora se di produzione casalinga e con l’essenza d’arancia….tanto da far profumare tutta la casa, nel mentre si resta come bimbi a guardare le lucine dell’albero di Natale…

E per cena? Non dimentichiamo le nostre verdure !….Enon dimentichiamo un giusto apporto di legumi anche come zuppa. Questo regime alimentare non servirà forse a scendere di peso ma ad evitare di prenderne!

Secondo diversi lavori pubblicati su riviste scientifiche si è dimostrato che durante le festività natalizie si introducono mediamente 14000 calorie in più rispetto alla routine quotidiana. Non si tratta di “quisquiglie” ma tra Natale e l’Epifania ne assumiamo circa 1000 in più ogni giorno, calorie che tradotte poi in peso corporeo si trasformano in circa 2 kg di peso in eccesso.

…E se nonostante la dieta d’anticipo il peso corporeo dovesse comunque aumentare?

Tranquilli possiamo sempre rimediare…. Dopo i bagordi natalizi, ovviamente

Pubblicato su Il Mediano

La sindrome metabolica (detta anche sindrome da insulino Resistenza), è una combinazione molto pericolosa di diversi fattori che vengono definiti di rischio cardiovascolare.

Questi fattori, se correlati tra loro e in presenza di valori ematochimici presenti nel sangue, anche solo leggermente fuori dal range di normalità, possono dare inizio ad una situazione ad alto rischio di infarto oppure ictus.

Purtroppo la sindrome metabolica viene ormai definita anche come fattore predisponente la formazione di diversi tumori: della mammella, della prostata, dell’ovaio, del pancreas, del fegato, del rene e persino del cervello.

Un prodotto nutraceutico può essere definito come una sostanza che ha un beneficio fisiologico o fornisce protezione contro le malattie croniche. Il termine nutraceutico è un termine ibrido derivato dall’unione di “nutrizione” e “farmaceutica”. L’elenco dei nutraceutici studiati è in continua evoluzione e riflette gli sviluppi del mercato in corso, la ricerca e l’interesse dei consumatori. Le spezie, oltre a dare colore e gusto agli alimenti, sono anche importanti nutraceutici. Le spezie sono state parte integrante delle diete umane e del commercio per millenni, ma recentemente il riconoscimento del legame tra salute e alimentazione ha rafforzato la loro importanza nel settore alimentare ed ha suscitato l’interesse dei ricercatori che si impegnano sempre più nel tentativo di determinare i meccanismi di azione delle spezie e le innumerevoli proprietà benefiche ad esse attribuite. Tra le molte spezie esistenti, la curcuma è una delle più studiate per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche e antitumorali.

L’effetto edonistico del cibo è una delle caratteristiche principali del piacere verso ciò che si mangia: si tratta dell’effetto finale di sazietà ancor prima di aver mangiato.

Il piacere non è pura irrazionalità ma può essere studiato e compreso fino a farlo diventare una scienza, mettendo assieme il cibo ed il piacere da esso evocati.

Gli stessi cuochi e artigiani del gusto riescono a combinare scienza e arte. Il primo a parlare di cibo e piacere è stato il grande Sigmund Freud, ma i chimici, i neurologi i dietologi e tanti altri ricercatori si sono occupati di capire quali sono i meccanismi molecolari alla base delle nostre azioni e reazioni nei confronti del cibo.

L’estate è finita, il clima comincia a modificarsi e si avverte il bisogno di “disintossicarsi” dai tanti  calorici, ma stuzzicanti alimenti, consumati in vacanza.
Che si fa dunque? Vera protagonista delle tavole, quando si parla di contorni dietetici, è la lattuga, una pianta che appartiene alla più grande famiglia delle Asteraceae. A questa famiglia botanica appartengono, tra gli altri, anche il tarassaco, il radicchio, la cicoria, l’indivia, il topinambur, il carciofo, la camomilla e altre specie utilizzate in cucina, fitoterapia ed erboristeria.
Il “fai da te” ci porta immediatamente a spostare la nostra attenzione culinaria verso le verdure…crude!

Finite le vacanze estive, abbiamo qualcosa in più! Oltre la tintarella…anche qualche chilo di troppo!

I gelati sulla spiaggia, gli aperitivi in riva al mare, le fritture di pesce con gli amici e le fette di pizza prese “giusto per tamponare il languorino” hanno preso spazio facendo perdere “il fisico da spiaggia” conquistato dopo tante rinunce nei mesi precedenti! Bisogna correre ai ripari, quanto prima. Rinvigoriti e carichi di energie promettiamo a noi stessi d’iscriverci di nuovo in palestra e di (ri-)cominciare la dieta, per eliminare subito quella fastidiosa pancetta e quel gluteo più pronunciato.

Finalmente si ricomincia a vivere! Caldo, sole, cielo limpido e luce fino a tardi. Abbiamo sognato la primavera per mesi e finalmente – anche se, al momento, un po’ freddina, è arrivata. La voglia di uscire, essere attivi e godersi lunghe giornate è alle stelle: il bel tempo ci rende più allegri, ma non invincibili. Ci sentiamo pieni di vita, ma la primavera è proprio il momento più delicato per il nostro corpo: i mesi invernali lasciano il segno e siamo indeboliti da freddo, buio e poco movimento. Inoltre, gli sbalzi di temperatura, non aiutano all’adattamento.

Tutti fattori di stress per il sistema immunitario che avrà bisogno di un po’ di supporto per tornare a funzionare a pieno ritmo. Nessun problema: l’aiuto ci arriva direttamente dalla natura. È ora di iniziare a mangiare questi sei superfood in grado di nutrire e disintossicare il nostro corpo, rendendo più forte il nostro sistema immunitario e più facile anche perdere qualche chilo accumulato durante l’inverno, prima di preparare il fisico alla fatidica “prova costume”.

La dieta senza sale notoriamente è prescritta in casi di insufficienza cardiaca e di ipertensione arteriosa, che è generalmente, un fattore d’aggravamento di una malattia cardiologica. Questa può provocare incidenti cardiovascolari come: infarto del miocardio o  emorragie cerebrali ed è caratterizzata da una pressione troppo forte esercitata dal sangue sulla parete delle arterie. Inoltre, la ritenzione idrica che provoca inestetismi su glutei, gambe e pancia spesso è causata da scarsa idratazionema anche da eccesso di sale.

Ma cosa fa il sale?

Recipienti di plastica, mobili, tessuti e persino cosmetici, nascondono sostanze che possono nuocere alla salute. Si chiamano interferenti endocrini, in quanto mettono k.o. il nostro sistema ormonale con effetti che vanno dal sovrappeso a problemi di fertilità.

Sono piu di 800 le sostanze incriminate e si trovano ovunque. Nei rivestimenti dei tessuti, in alcune vernici per pavimenti, nella carta forno, in mobili di legno trattati, nelle imbottiture dei materassi, nelle pellicole, negli imballaggi e nei blister, nei contenitori usa e getta e in numerosissimi cosmetici.
Ma quali sono i disturbi e i danni che questi interferenti possono provocare?

Lo scorso 23 gennaio,  nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania, una delegazione di trentacinque studenti, provenienti da sette Paesi dell’Unione Europea e impegnati nella realizzazione di un progetto transnazionale Erasmus sull’alimentazione dal titolo “Creating food culture awareness of eating healthy”, ha preso parte ad un Simposio sulla dieta Mediterranea dal titolo “Mediterranean diet and it’s usefulness in healt” ( Dott.ssa Teresa Esposito  MD PhD), atto ad evidenziare i contenuti e il valore della dieta mediterranea per creare una consapevolezza della cultura alimentare del mangiare sano e sviluppare un confronto su questo tema con le Istituzioni territoriali.

Ma perché è così importante la  “nostra” dieta mediterranea?

La dieta mediterranea, per chi vuole  dimagrire in modo sano, rimane uno dei migliori regimi alimentari. Il merito va tutto alla famosissima piramide alimentare, che rappresenta in modo semplice e schematico le quantità e le tipologie di alimenti, da assumere in un piano settimanale.

Ci siamo  mai chiesti se l’ordine con cui consumiamo il cibo può influenzare la glicemia, e di conseguenza il il peso corporeo?

Prima le verdure o le patate? Prima la pasta o la carne? Prima la carne o le verdure?

Diversi sono i lavori scientifici a riguardo. nei quali si è attuato un confronto fra gli elementi contenuti nei cibi per capirne proprietà ed interferenze. Si è indagato dunque su come varia la glicemia e l’insulinemia, quando vengono consumate prima le verdure e le proteine, e poi i carboidrati; o prima i carboidrati e poi le verdure e le proteine, o ancora, mangiando prima le verdure, poi le proteine e i carboidrati.

Come disintossicarsi con la giusta alimentazione e perdere qualche chilo di troppo

Dopo i bagordi natalizi ed i panettoni ancora in giro per casa, è veramente arrivato il momento di mettere un segnale di STOP ai nostri chili in aumento, alla pancia gonfia e allo stato di “ intossicazione “ del nostro organismo , per i troppi cibi ossidanti ingeriti in questo periodo. E’ iniziato u nuovo anno ed è il momento giusto per mettere in atto un programma depurativo che aiuti a sgonfiarsi un po’, eliminare tossine e scorie accumulate nei giorni di festa e predisporre l’organismo a una remise en forme . Non sempre è necessario avviare un programma a lungo termine (cosa peraltro sconsigliata, per non rischiare di incorrere in carenze nutrizionali), per cui anche pochi giorni “a regime” possono essere sufficienti per ripulire l’organismo e riacquistare un buon tono psicofisico. Occorre, cosi ,  avviare un valido piano di disintossicazione alimentare, puntando su alimenti e nutraceutici che grazie alle loro particolari proprietà si rivelano perfetti per raggiungere l’obiettivo.

Dopo oltre ottant’anni dall’introduzione del cioccolato bianco –  terza varietà dopo il cioccolato fondente e quello al latte -, la società svizzera Barry Callebaut ha lanciato  sul mercato un cioccolato che farà la gioia del marketing: è PINK!! Privo di aromi, coloranti e additivi (cosi ci dicono) è un punto a favore di un sapore ai frutti di bosco, dolce e un filo acidulo.

Quanti di voi in calza hanno trovato Baci Perugina e kit-kat… rosa ? La Nestlè ha voluto lanciare il famoso cioccolato da subito! Il colore rosa proviene dalla sua fava. Ruby Cocoa Beans, questo il suo nome e le fave di questo cacao sono  color rubino.

Molti sperano in qualche “dieta miracolosa” tra Natale e Capodanno per eliminare quel “chiletto” in più manifestatosi in seguito alla combinazione fine lavoro + cenone della Vigilia + pranzo di Natale + giorno di Santo Stefano, dove si dice sempre: oggi non mangio nulla, solo brodo e poi, puntualmente, si trascorre la giornata tra aperitivi e avanzi di panettone e dolciumi vari!

Ma attenti a non commettere ulteriori danni con digiuni forzati e diete fai da te (trovate sul web)!!

Lo stato nutrizionale di un soggetto non può e non deve seguire il suono di una fisarmonica! L’effetto yoyo, caratterizzato dal passaggio repentino da un abuso calorico a un’improvvisa restrizione produce talvolta effetti disastrosi per il nostro metabolismo.

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Normalmente non facciamo caso a quanti grassi mangiamo ogni giorno a causa del modo errato in cui cuciniamo i cibi. Eppure basterebbe fare solo un po' di attenzione al modo di cucinare alcuni piatti e, come per magia, anche un alimento che pensavamo fosse vietato potrebbe trasformarsi in un cibo sano, in grado di garantirci una vita più salutare.

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