Teresa Esposito cura personalmente le rubriche Benessere di varie testate giornalistiche nazionali, come Vanity Fair o neifatti.it. In questa sezione sono riportati gli articoli pubblicati.

In questa delicata fase bisogna rendere innocua la carica batterica degli alimenti, è sempre consigliata la cottura.

È possibile scongelare, cuocere e ricongelare un prodotto? Sì, ma vediamo per quali alimenti. Quello che non va assolutamente fatto è invece scongelare e ricongelare senza avere effettuato la fase di cottura. Quando un alimento si scongela, la carica batterica presente in esso si “risveglia”: infatti, le basse temperature non eliminano i microorganismi, piuttosto li rendono temporaneamente inattivi. Se però noi sottoponiamo il prodotto a cottura profonda (bollitura, brasatura, frittura, ecc.), allora andremo a eliminarli, quindi potremo ricongelare un prodotto sostanzialmente sterile e che, al successivo decongelamento, non sarà interessato da proliferazioni batteriche.

Arriva il caldo e si va in cerca di cibi freschi, ecco tutte le proprietà nutritive del prezioso cereale, uno dei più diffusi alimenti al mondo.

C’è l’imbarazzo della scelta e le sue proprietà ci fanno tranquillamente dire che il riso, in una forma o nell’altra, è uno dei più importanti alimenti di base del mondo e lo è stato forse per migliaia di anni. Oggi fornisce circa il 20% dell’energia alimentare mondiale. Il riso basmati indiano, il Jasmine dalla Thailandia e l’Arborio dall’Italia stanno crescendo in popolarità tra più di 40mila tipi, tra cui il riso a chicchi bianco lungo, medio e corto, così come riso integrale, il riso giallo, viola, rosso, nero e le differenti sfumature tra questi, ognuno con consistenze sottili e variazioni di sapore. Queste varietà aromatiche possono costare il doppio del riso bianco. Quale scegliere?

Caffè, cappuccino e cornetto sono una tentazione, meglio però ogni tanto una buona spremuta e dolci leggeri.

Colazione al bar? Sì, ma attenti. Cappuccino, cornetto o brioche, muffin e caffè sembrano abbinamenti semplici e leggeri, ma alla lunga possono pesare.

Sempre più numerose sono le persone che, per comodità o golosità, fanno colazione al bar. Sono pendolari che, uscendo di casa molto presto la mattina dopo aver bevuto solo un caffè di corsa, prima di entrare in ufficio hanno l’esigenza di rifocillarsi oppure, si tratta di persone che semplicemente si svegliano con il desiderio di cominciare la giornata con qualcosa di dolce, o, ancora, di quelli che l’abitudine dei “quattro amici al bar”.

Gli orari giusti per fare colazione, pranzo e cena aiutano il metabolismo e abbassano i rischi di obesità. Poi a letto presto per riposare almeno 8 ore.

È vero che si corre di continuo per evitare di far tardi, ma la puntualità in alcuni casi è veramente importante fino ad aiutare a dimagrire! Essere puntuali, anche per mettersi a tavola, indifferentemente che sia per pranzo o per cena, può aiutare il nostro metabolismo?

Aiutarsi con l’orario “aiuta” la bilancia. Scontato che molto dipende da quello che mangiamo e da quanto mangiamo e che i pasti principali debbano essere massimo tre, intervallati da due spuntini a metà mattina e pomeriggio. A incidere sul rischio di sovrappeso e obesità non sono soltanto il numero di calorie che si mettono nel piatto ma anche l’orario ed il tempo che dedichiamo al bisogno fisiologico di acquietare la fame.

Primo su tutti evitare diete drastiche last minute e rivolgersi, sempre, a uno specialista

Articolo di Francesca Pelucchi su Vanity Fair, con i consigli della dottoressa Esposito.

 

Questo è decisamente l’anno dei matrimoni. Sono molte anche le celeb a un passo dall’altare: la più attesa è forse Meghan Markle, che domani sposerà il principe Harry. Avrà gli occhi di tutto il mondo puntati addosso e fra i 600 invitati all’evento pare sicura la presenza della tennista Serena Williams, della modella e attrice Priyanka Chopra, della stilista Victoria Beckham e dell’amico cantante Ed Sheeran che si dovrebbe anche esibire. Anche due dei protagonisti di una delle serie tv più amate di sempre, Il Trono di Spade, convoleranno a nozze quest’anno, ma la data è ancora top secret.

Kit Harington (Jon Snow) e Rose Leslie (Ygritte), innamorati sul set del telefilm hanno portato “il lavoro a casa” coronando così la loro storia lontano dai riflettori. Alle nozze, che interromperanno la produzione dell’ottava e ultima stagione, ci sarà tutto il cast, che sarà invitato anche a un altro matrimonio. Quello fra Sophie Turner (Sansa Stark) e il cantante Joe Jonas. Seconde nozze invece per l’attrice Gwyneth Paltrow che sposerà presto il produttore Brad Falchuk, conosciuto anche per la serie tv Glee.

Certo tutte queste celeb si prepareranno meticolosamente al fatidico giorno, ma come arrivare in forma e senza stress all’altare? Ecco 10 consigli della dott.ssa Teresa Esposito, Medico Chirurgo Specialista in Dietologia Clinica e della Nutrizione Umana, a cui dire “sì” prima di giungere all’altare.

Prove tecniche d’estate

Il segreto sta nel consumare cibi ricchi di vitamine A, B e C assumendo anche integratori e antiossidanti

Arriva il caldo, via felpe e pantaloni, anche i piedi si scoprono. La temperatura comincia ad aumentare ed il nostro corpo ci chiede di scoprirsi, ma siamo bianchi come mozzarelle. Si ha voglia di sfoggiare i vestiti estivi, ma con non con quelle gambe e quelle braccia color latte. Come fare? Il modo migliore è programmare una giornata all’aria aperta con abiti leggeri e corti oppure in piscina per poi far seguire un bel week-end al mare, così acquisterete subito un colore ambrato. Ma non cercate di prendere il sole di una settimana in un solo giorno. Ne ricaverete solo una pelle arida e scottata.

Stress, pasti disordinati e frenesia quotidiana sono gli alleati della gastrite

Come guarirla? I rimedi naturali sono sempre efficaci: da alcuni frutti di bosco alla camomilla, fino all’aloe vera

Sempre di corsa, sempre in fretta, tutto nel nostro quotidiano si svolge senza la dovuta serenità. Conseguenza? Lo stress e le cattive abitudini alimentari del finger food o junk food ci indirizzano verso patologie come la gastrite. La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica che può presentarsi in modo cronico o acuto.

Gastrite o semplice bruciore di stomaco? Quella che spesso viene definita gastrite, di fatto è la malattia da reflusso gastroesofageo. Tra i sintomi della gastrite, oltre al bruciore retrosternale da risalita di contenuto gastrico, possiamo trovare anche nausea, vomito, febbre, dolori e bruciori di stomaco.

Ne sono colpite moltissime e tutte si impegnano strenuamente per combatterla a colpi di diete, attività sportiva specifica e creme di ogni tipo. La cellulite è decisamente il nemico principale delle donne, ma sconfiggerlo, se ben compreso, si può

Articolo di Francesca Pelucchi su Vanity Fair, con i consigli della dottoressa Esposito.

PARTIAMO DALL'INIZIO: COS’È LA CELLULITE

La cellulite è un problema estetico (ma che può implicare problemi di salute), dovuto a un insieme di fattori quali la predisposizione genetica, una cattiva alimentazione, uno squilibrio ormonale e uno stile di vita poco sano.

Per gustarsi lasagne, polpette, frittelle e chiacchiere è necessario osservare un po’ di astinenza nei giorni della vigilia

Arriva Carnevale e oltre a scegliere il costume da indossare è giusto pensare anche a come entrarci. Chiacchiere, frappè,  castagnole, frittelle, graffette: tutte rigorosamente fritte senza tralasciare il cioccolato dove intingere le chiacchiere e la gustosissima lasagna con polpette.

Il giorno più colorato dell’anno è un giorno ricco, ricco in calorie! Se vogliamo mangiare tutto questo e non sfigurare nella nostra “maschera” occorre seguire per qualche giorno dei consigli su cosa mangiare per arrivare al martedì grasso con una forma tonica e una silhouette perfetta.

Il social eating aiuta la produttività. Sono 34 milioni gli italiani che non tornano a casa per il pranzo, spesso accontentandosi di uno spuntino fuori. Ma sono tanti quelli che hanno deciso per motivi di salute e di economicità, di portarsi il pranzo da casa. Il pasto da casa è sicuramente più salutare: si conoscono gli ingredienti e le quantità oltre ad essere stato preparato con amore nel proprio ambiente familiare.

La pausa pranzo, nei piccoli studi quanto nelle mega aziende, non è sempre semplice da organizzare e realizzare. Spesso, si salta il pasto per recuperare il lavoro arretrato che il capo ci segnala oppure per la mancanza di comodità. Inoltre, il pranzo a lavoro deve necessariamente essere veloce e leggero.

Il picco influenzale registrato a partire dai primi giorni del nuovo anno, ha contato e conta ancora numerosi casi. Accanto ai numerosi soggetti colpiti, aumenta la casistica relativa alle vittime: il virus H1N1 è stato il principale fautore delle morti in tutta Italia.

Purtroppo, l’ondata di maltempo, alternata a venti caldi e a difese immunitarie basse, sono il mix perfetto per contrarre questo virus killer, che espleta la sua massima capacità virulenta con picchi febbrili oltre 39 gradi e sintomi gastrointestinali.

Come fare dunque per proteggersi al meglio? Mangiare i giusti alimenti ci aiuta non solo a evitare di contrarre sindromi influenzali e contagi, ma collabora a debellare la virulenza se il virus ha colpito. Quali sono i cibi da evitare e quali da consumare? La salute inizia da una buona alimentazione, che ci possa aiutare a rafforzare il sistema immunitario per contrastare i malanni invernali. Un corretto apporto di vitamine e sali minerali permette di superare i sintomi in maniera più rapida, a partire dalla febbre, fino alla congestione nasale e ai dolori alle ossa.

Nell’attesa che l’Epifania tutte le feste si porti via, ci assale il dubbio amletico sul come “disintossicarci” da tutto quello che abbiamo mangiato. Tisane? Infusi? Centrifugati? Estratti? O, magari, una bacchetta magica?

Di sicuro gli infusi e le tisane, se non particolarmente fruttati hanno un alto valore disintossicante, ma un potere poco saziante. Allora, centrifuga o estrattore?

Una centrifuga usa lame circolari che tagliano i vegetali in piccoli pezzi e che, grazie a una rotazione molto rapida (migliaia di giri al minuto, contro le decine di un estrattore a freddo), generano una forza centrifuga. I pezzi vengono setacciati in modo fine, tanto da far passare solo il succo trattenendo la polpa fibrosa. Un estrattore a freddo fa essenzialmente una spremuta, semplicemente con una pressione assai maggiore di uno spremiagrumi e un setaccio molto più fine.

Questo alimento si caratterizza per un elevato potere energetico, va consumato in sostituzione e mai in aggiunta ad altre fonti lipidiche

Quasi tutta la frutta fresca si può essiccare, l’immaginario comune identifica in questa categoria soltanto gli alimenti più ricchi di grassi, come le nocciole, i pinoli, le arachidi, le mandorle, i pistacchi e le noci. Oltre a condividere la ricchezza in lipidi, questo tipo di frutta secca si caratterizza per un discreto contenuto proteico, vitaminico e minerali, ma con un elevato potere energetico. La disidratazione dei cibi permette infatti di concentrarne le sostanze nutritive, ottenendo, a parità di peso, un prodotto particolarmente ricco di nutrienti. La frutta secca piace e fa bene. Mangiare frutta secca e semi oleosi è un consiglio presente ormai in quasi tutte le diete, quasi diventata una moda! Ma la prudenza non è mai troppa, visto l’alto contenuto calorico di questo alimento. Tuttavia, i benefici sono innegabili perché mangiare frutta secca dona energia, riduce il rischio di morte per tumore o malattie cardiache ed è utile nella dieta per chi soffre di colesterolo alto o ipertensione, grazie alla presenza degli acidi grassi Omega-3 e Omega-6, oltre alla vitamina E.

Sta per aprirsi una vera maratona a tavola tra antipasti, primi, secondi, dolci e alcolici che mettono alla prova il nostro fisico

Il Natale porta con sé almeno 5 o 6 giornate “speciali” con una stima calorica tra le 3000 e le 6000 calorie. Si inizia col cenone della Vigilia, poi il pranzo di Natale e quello di Santo Stefano. A distanza di pochi giorni, il veglione di fine anno e il pranzo ben augurante del primo gennaio. Il 6 gennaio arriva l’Epifania e tutte le feste si porta via… Le feste possono quindi tradursi in 2 o 3 chili in più. Come salvaguardare, allora, tradizione e linea?

Mangiando consapevolmente. E’ giusto vivere appieno il periodo natalizio; del resto non sarebbe Natale senza il gusto della buona tavola, ma bisogna dare il giusto peso alle quantità e alla qualità.

Biossido di titanio

Utilizzato in molte bevande gassate e nella cosmesi, è studiato come possibile fattore scatenante del tumore al colon. Ecco cosa dicono i ricercatori francesi

L’additivo alimentare “biossido di titanio” è davvero cancerogeno? E’ stata più volte denunciata, infatti, la presenza di titanio in molte bevande gassate in commercio, collegandola a un potenziale rischio di tumore del colon. Ma quali sono i reali rischi? In attesa di dati certi, scientifici e soprattutto dimostrabili, cerchiamo di fare chiarezza e capire come evitarlo.

umami

In giapponese significa saporito ed è il quinto gusto che la lingua percepisce: tutto merito del glutammato del quale i cibi italiani sono ricchi

Le nostre papille gustative sono in grado di percepire il gusto del cibo attraverso degli appositi recettori posizionati in aree ben distinte all’interno della lingua e che suggeriscono al nostro cervello se si tratta di un alimento dolce, salato, amaro o aspro. Questi sono i quattro gusti fondamentali che l’essere umano può riconoscere, tutte le altre sensazioni come piccante, metallico, allappante sono solamente delle combinazioni dei quattro gusti essenziali. Grazie a studi scientifici più approfonditi è stato scoperto che la nostra lingua è sensibile anche a un altro gusto fondamentale: l’Umami; questo termine così particolare è dovuto alla parola giapponese che sta a indicare “saporito”.

Il celebre condimento di pietanze e di brodi vegetali è al vaglio dei ricercatori: può essere una possibile fonte di patologie?

Andando a fare la spesa vi sarete accorti che su alcune scatole di dadi per cucina c’è scritto a caratteri più o meno cubitali «senza glutammato monosodico aggiunto», mentre su altre scatole di dadi c’è scritto «a base di glutammato monosodico». Ma cos’è il glutammato monosodico e soprattutto, visto che c’è questa distinzione, ha qualche controindicazione per la salute?

È importante che il corpo si prepari a fronteggiare i malanni di stagione, dai broccoli alla melagrana c’è l’imbarazzo della scelta

Autunno, inverno e i primi freddi: è importante che il corpo sia al massimo della forma affinché sia in grado di fronteggiare i malanni di stagione. Quale miglior prevenzione possibile se non è un’alimentazione sana e una scelta accurata dei cibi da assumere?

trapianto fecale

L’efficacia della nuova tecnica: è il trasferimento di “materia” e del suo microbioma associato, da una persona in buona salute a un destinatario

L’intestino umano, anche definito il secondo cervello, è sede di continue modifiche che incidono, positivamente e non su tutto l’organismo! L’intestino umano contiene almeno 1014 batteri, con le centinaia a migliaia di specie differenti, che esistono in accordo con il loro host. Il ruolo di questa flora intestinale o il microbiota nel mantenimento della salubrità di una persona si sta sempre più apprezzando. Numerosi sono i lavori scientifici che dimostrano la relazione di una sana flora batterica con diverse patologie intestinali e non. La composizione del microbiota può significativamente subire modifiche, mediante l’uso degli antibiotici e nel corso di determinate malattie, causando gli squilibri o “il dysbiosis” microbico. Oggi, una soluzione, a quelle forme di disbiosi severa, Morbo di Crohn e colite ulcerosa che segnano negativamente la quotidianità di un soggetto è il trapianto fecale di microbiota (FMT), Fecal Microbiota Transplantation.

Infertilità maschile e femminile: i cibi da preferire e perché

Dai pomodori alle verdure, dai frutti di mare alle arance, ecco il vademecum della buona alimentazione

Nel precedente articolo, si è ampiamente esposto le cause dell’infertilità, secondo l’aspetto fisiologico e psicologico. Attraverso una corretta alimentazione si può contribuire a preservare la propria fertilità, dal momento che la base, delle funzioni riproduttive, cioè l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, è influenzabile da una serie di molecole che vengono prodotte dall’apparato digerente e dal tessuto adiposo.
Il sistema riproduttivo femminile, infatti, è influenzato non soltanto dal tipo di alimentazione seguita, ma anche e soprattutto dal peso corporeo e dalla quantità di grasso. La produzione dei gameti (cellule sessuali) è 3 volte più dispendiosa nella femmina che nel maschio e i costi energetici aumentano in caso di gravidanza e allattamento. La donna possiede “un sistema” costruito in modo tale da prevenire una gravidanza in condizioni di insufficiente apporto energetico. È necessario infatti che il 17% del peso corporeo sia costituito da adipe per avere il menarca.

Erezione e infertilità

Abitudini alimentari non adeguate ne sono spesso la causa. Pasti abbondanti, ricchi di grassi e proteine, possono rallentare la risposta sessuale

Chi ha detto che l’infertilità sia un problema esclusivamente femminile? Le difficoltà riproduttive che vivono molte coppie spesso dipendono proprio dall’uomo. La causa è da ricercare anche in comportamenti alimentari non equilibrati che determinano l’aumento di infertilità, della disfunzione erettile, di malattie cardiovascolari, di alcune forme di tumore, di patologie gastrointestinali e dentali, dell’osteoporosi e del diabete. Insomma, dimmi cosa, quanto e come mangi e ti dirò come ami.

Il poco movimento, l’abuso di cibi “saporiti” e magari qualche cocktail di troppo hanno procurato danni alla linea. la parola d’ordine è: depurarsi

La prova costume l’abbiamo lasciata il 30 agosto, ma adesso ci aspetta la “remise en forme”! Il poco movimento, l’abuso di quei cibi “saporiti” e magari di qualche cocktail, hanno fatto i loro danni sulla linea! Al rientro a casa dalle ferie, la parola d’ordine è solo una: depurarsi! Finite le vacanze è difficile tornare alla quotidianità e darsi nuovamente delle regole, soprattutto alimentari. Le vacanze estive sono un momento di svago e relax, ma spesso si tende ad eccedere a tavola, tra cibo e cocktail in spiaggia… così, al nostro rientrare a casa, ci rendiamo conto che pesiamo di più.

Diarrea del viaggiatore

Tra le cause più frequenti della «vendetta di Montezuma» infezioni batteriche o virali, ma anche l'ingestione di cibi avariati o stress. Soluzioni? Intanto bere

La diarrea non è un vero disturbo, ma un sintomo. Quindi per guarire è necessario ricercare le cause scatenanti. Tra le più frequenti, c’è un’infezione batterica o virale, ma anche l’ingestione di cibi avariati e lo stress hanno effetti negativi sull’intestino. Il viaggiatore può incorrere in una di queste possibilità o a volte più di una.

Quando nella medicina interna, la dietologia non è solo “consigli alimentari”, ma ricerca. Gli effetti della curcumina

Di recente pubblicato l’articolo sulla rivista Nutrients, dal titolo di: Synergistic Interplay between Curcumin and Polyphenol-Rich Foods in the Mediterranean Diet: Therapeutic Prospects for Neurofibromatosis 1 Patients, nel quale, Ricercatori dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” , hanno unito le loro competenze e le loro brillanti specialistiche , per trovare un possibile rimedio a questa patologia genetica, che non ha terapia. La dietologia, la neurologia, la genetica molecolare, hanno lavorato all’unisono per ricercare un rimedio naturale che potesse in qualche modo interferire, sopprimendo l’evolversi e progredirsi della Neurofibromatosi.

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Normalmente non facciamo caso a quanti grassi mangiamo ogni giorno a causa del modo errato in cui cuciniamo i cibi. Eppure basterebbe fare solo un po' di attenzione al modo di cucinare alcuni piatti e, come per magia, anche un alimento che pensavamo fosse vietato potrebbe trasformarsi in un cibo sano, in grado di garantirci una vita più salutare.

Dottoressa Teresa ESPOSITO

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