Tutti ormai sappiano che il detentore del “ chi siamo”, “ da dove o da chi deriviamo” è il DNA, ma più volte discusso è stato il tramandare da genitori a figli anche le “abitudini, gli stili di vita, gli atteggiamenti o alcune patologie che, solo se influenzate dall’ambiente e dal modo di vivere, vengono ad essere esacerbate, portate allo scoperto.

Il DNA non è l’unica informazione genetica tramandata dai genitori ai figli. Lo confermano anche gli studi dei ricercatori del Max-Planck-Institut per l’immunobiologia e l’epigenetica a Friburgo, in Germania.

Facciamo chiarezza e allontaniamo i virus influenzali e para influenzali in maniera giusta e diligente.

Fermo restando  che lo stato di attenzione  in questo momento storico è particolarmente alto e giustamente si è attenzionati  per evitare il propagarsi di stati influenzali, è importante  fare un punto su CHI O COSA SONO  I Coronavirus  e come potersi difendere da questi , oltre il lavarsi le mani,…c’è bisogno di fare “il carico di vitamine”!

Dormire poco, dormire male, non avere dei giusti ritmi wirk snd sleeo ( lavoro-sonno), induce il richismo di ormoni e proteine , nel “momento non giusto”, creando confusione tra il giorno e la notte.

Un corpus sempre più crescente di ricerche sostiene la potenziale importanza delle routine comportamentali e sociali nella promozione della salute dei bambini e degli adulti nella riduzione del rischio di obesità. Le prove a sostegno di questo provengono da molteplici linee di ricerca, che suggeriscono che specifiche routine comportamentali, come per esempio abitudini alimentari e di sonno, possono essere protettive contro l’eccessivo aumento di peso e lo sviluppo dell’obesità pediatrica ed adulta. Il sistema circadiano, regola diversi ormoni e pattern proteici che inducono il ritmo-sonno veglia. Motivo per cui se stabiliamo routine comportamentali opportunamente temporizzate, questo, può servire ad influenzare il metabolismo e la regolazione del peso. Pertanto, oltre a promuovere un’alimentazione, un’attività e comportamenti del sonno più sani per la prevenzione e il trattamento dell’obesità pediatrica, può anche essere importante considerare la promozione della coerenza e dei tempi ottimali di questi comportamenti nel tentativo di migliorare la prevenzione e il trattamento.I disturbi del sonno e il ritmo circadiano, sono correlati a molte malattie umane, come obesità, diabete, disturbi cardiovascolari e disturbi cognitivi.


Dormire poco, dormire male, non avere dei giusti ritmi wirk snd sleeo ( lavoro-sonno), induce il richismo di ormoni e proteine , nel “momento non giusto”, creando confusione tra il giorno e la notte .È stato anche riportato che anche la disbiosi del microbioma intestinale è associata, alle alterazioni dei ritmi sonno-veglia. Pertanto, il sonno disturbato, può regolare l’omeostasi del microbiota intestinale. Diversi lavori scientifici hanno dimostrato che Il microbiota intestinale rivela funzioni distinte tra le fasi di sonno base, spostamento del sonno e recupero. I risultati suggeriscono che uno spostamento del ciclo sonno-veglia acuto può esercitare un’influenza sul microbioma intestinale, provocando, come effetto “visibile” , un’ alternarsi di stipsi a stati di colite, gonfiore addominale, flatulenza, ma come effetto “invisibile” , un rallentamento del metabolismo basale. Il Disallineamento del ritmo circadiano dovuto al jet lag sociale, lavoro a turni , alzarsi la mattina presto ed avere l’ora della nanna in ritardo sta diventando comune nella nostra società moderna. I disturbi del sonno e i ritmi circadiani , sono correlati a molteplici malattie, come obesità, diabete, disturbi cardiovascolari e disturbi cognitivi.

Dato il ruolo cruciale del microbiota nelle stesse patologie causate dai disturbi del sonno, il modo in cui il microbiota intestinale è influenzato dal sonno è di crescente interesse.I disturbi del ritmo circadiano acuto causati dai cambiamenti del sonno-veglia influenzano il microbiota intestinale umano, in particolare i profili funzionali dei microbi intestinali e le interazioni tra loro. L’importante quindi, per evitare di andare incontro ad un innalzamento del peso corporeo, nel bambino come nell’adulto, è avere e rispettare dei ritmi sonno -veglia in relazione ad abitudini e stili di vita sani, consigliati dal proprio medico dietologo.

Pubblicato su Il Mediano

Il “tour de force” a tavola delle giornate natalizie ci fa rischiare di aumentare tra i 2 e i 4 kg di peso corporeo. Come evitare di ingrassare?

Una soluzione possibile è quella di giocare d’anticipo con un’alimentazione bilanciata da iniziare almeno un paio di settimane prima della maratona natalizia. Ricordiamoci che un modo necessario e quasi sufficiente per allontanare o evitare un accumulo di massa grassa, è quello di mangiare in “verde”. Le verdure, siano queste cotte o crude, possono venirci incontro per bilanciare il consumo di altri alimenti non estremamente magri. Il minestrone, per esempio, è un piatto molto semplice e lo si può consumare con molta serenità . Per chi non ama le verdure cotte, può optare per una semplice insalata non troppo condita e con pochi fronzoli.


Partendo dalla prima colazione scegliamo del latte parzialmente scremato senza zuccheri aggiunti e carboidrati integrali, sotto forma di cereali o fette biscottate, in piccola quantità. A questo aggiungiamo sicuramente uno squisito e corposo caffè che, se non zuccherato , contribuirà a dare uno slancio energetico per la caffeina contenuta, ma non per gli zuccheri aggiunti. Dimentichiamo completamente il cornetto o similari. Per chi non preferisce il latte può serenamente scegliere del tè oppure un succo d’arancia .

Non dimentichiamo lo spuntino della metà mattinata , fatto con un frutto di stagione.

Al pranzo, piccole quantità di carboidrati , siano essi sotto forma di pane, pasta o riso, possono essere consumati ed accompagnati con un secondo piatto magro, preferibilmente di pesce o carne bianca, abbondantemente contornato di verdure a foglia.


Non dimentichiamo lo spuntino pomeridiano per rispettare, come la dieta mediterranea insegna, i cinque pasti giornalieri: Questi pomeriggi piovosi e dal desiderio di tepore casalingo, possono essere più piacevoli se si sorseggia un buon the con un solo cucchiaino di zucchero e accompagnato da qualche biscotto secco integrale, meglio ancora se di produzione casalinga e con l’essenza d’arancia….tanto da far profumare tutta la casa, nel mentre si resta come bimbi a guardare le lucine dell’albero di Natale…

E per cena? Non dimentichiamo le nostre verdure !….Enon dimentichiamo un giusto apporto di legumi anche come zuppa. Questo regime alimentare non servirà forse a scendere di peso ma ad evitare di prenderne!

Secondo diversi lavori pubblicati su riviste scientifiche si è dimostrato che durante le festività natalizie si introducono mediamente 14000 calorie in più rispetto alla routine quotidiana. Non si tratta di “quisquiglie” ma tra Natale e l’Epifania ne assumiamo circa 1000 in più ogni giorno, calorie che tradotte poi in peso corporeo si trasformano in circa 2 kg di peso in eccesso.

…E se nonostante la dieta d’anticipo il peso corporeo dovesse comunque aumentare?

Tranquilli possiamo sempre rimediare…. Dopo i bagordi natalizi, ovviamente

Pubblicato su Il Mediano

La sindrome metabolica (detta anche sindrome da insulino Resistenza), è una combinazione molto pericolosa di diversi fattori che vengono definiti di rischio cardiovascolare.

Questi fattori, se correlati tra loro e in presenza di valori ematochimici presenti nel sangue, anche solo leggermente fuori dal range di normalità, possono dare inizio ad una situazione ad alto rischio di infarto oppure ictus.

Purtroppo la sindrome metabolica viene ormai definita anche come fattore predisponente la formazione di diversi tumori: della mammella, della prostata, dell’ovaio, del pancreas, del fegato, del rene e persino del cervello.

Un prodotto nutraceutico può essere definito come una sostanza che ha un beneficio fisiologico o fornisce protezione contro le malattie croniche. Il termine nutraceutico è un termine ibrido derivato dall’unione di “nutrizione” e “farmaceutica”. L’elenco dei nutraceutici studiati è in continua evoluzione e riflette gli sviluppi del mercato in corso, la ricerca e l’interesse dei consumatori. Le spezie, oltre a dare colore e gusto agli alimenti, sono anche importanti nutraceutici. Le spezie sono state parte integrante delle diete umane e del commercio per millenni, ma recentemente il riconoscimento del legame tra salute e alimentazione ha rafforzato la loro importanza nel settore alimentare ed ha suscitato l’interesse dei ricercatori che si impegnano sempre più nel tentativo di determinare i meccanismi di azione delle spezie e le innumerevoli proprietà benefiche ad esse attribuite. Tra le molte spezie esistenti, la curcuma è una delle più studiate per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche e antitumorali.

L’effetto edonistico del cibo è una delle caratteristiche principali del piacere verso ciò che si mangia: si tratta dell’effetto finale di sazietà ancor prima di aver mangiato.

Il piacere non è pura irrazionalità ma può essere studiato e compreso fino a farlo diventare una scienza, mettendo assieme il cibo ed il piacere da esso evocati.

Gli stessi cuochi e artigiani del gusto riescono a combinare scienza e arte. Il primo a parlare di cibo e piacere è stato il grande Sigmund Freud, ma i chimici, i neurologi i dietologi e tanti altri ricercatori si sono occupati di capire quali sono i meccanismi molecolari alla base delle nostre azioni e reazioni nei confronti del cibo.

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Normalmente non facciamo caso a quanti grassi mangiamo ogni giorno a causa del modo errato in cui cuciniamo i cibi. Eppure basterebbe fare solo un po' di attenzione al modo di cucinare alcuni piatti e, come per magia, anche un alimento che pensavamo fosse vietato potrebbe trasformarsi in un cibo sano, in grado di garantirci una vita più salutare.

Dottoressa Teresa ESPOSITO

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