Patologie trattate

Per il Medico Specialista è importante valutare uno stato nutrizionale ed una successiva alimentazione bilanciata in un paziente affetto da patologia. Ogni patologia può beneficiare di una sana e bilanciata alimentazione, permettendo in questo modo non solo un miglioramento o risoluzione  dei sintomi propri alla patologia di cui si è affetti, ma anche una più facile biodisponibilità dei farmaci utilizzati per la cura della stessa.

La TRIMETILAMINURIA (TMAU), nota anche come sindrome da odore di pesce, è una rara malattia metabolica che provoca un difetto nella normale produzione dell'enzima flavina monoossigenasi (abbreviazione inglese FMO3, flavin containing monooxygenase 3, monoossigenasi contenente flavina 3).
Qualora l'FMO3 non funzioni correttamente, o semplicemente non viene prodotta una quantità sufficiente di enzima, il corpo perde la sua capacità di degradare la trimetilammina (TMA) presente nella dieta nell'ossido inattivo trimetilammina (TMAO) attraverso il processo noto come N-ossigenazione. In questa evenienza la trimetilammina si accumula nell'organismo e viene rilasciata attraverso la sudorazione, l'urina e il respiro, dando al soggetto affetto dal disturbo un forte odore di pesce emanante dal corpo.

Le disfunzioni della tiroide ha un profondo impatto sul metabolismo tanto da determinare aumento o perdita di peso, malattie cardiovascolari e diabete: un modo molto valido di ridurre l'impatto dei problemi tiroidei è quello di seguire dieta equilibrata e di adottare uno stile di vita salutare.

Con l’arrivo della primavera, di solito verso la fine della giornata, le gambe diventano pesanti, rigide, a volte dolenti, e le caviglie si gonfiano. Le cause possono essere diverse: la sedentarietà, restare a lungo seduti, il sovrappeso, i cicli ormonali, l’ultimo trimestre di gravidanza, l’alimentazione sbagliata, tutte condizioni che favoriscono il rallentamento della circolazione venosa e il ristagno dei liquidi a livello degli arti inferiori. Insieme ad una passeggiata di 30 minuti tutti i giorni, si può agire modificando l'alimentazione:

  • bere molta acqua;
  • ridurre il consumo di sale;
  • mangiare molta frutta e verdura.

 

Dopo i 45-50 anni gli uomini vanno soggetti ad aumento di volume della prostata (ipertrofia prostatica benigna) e a forti infiammazioni (prostatiti) spesso complicate da infezioni delle vie urinarie; questi disturbi, se trascurati, possono degenerare verso il tumore maligno (cancro).
Il pericolo di tumore diminuisce molto se fin dalla giovane età l'alimentazione è ricca di antiossidanti, minerali e vitamine, e povera di grassi. Gli alimenti migliori alleati della prostata sono quelli che contengono sostanze, minerali e vitamine antiossidanti. Dunque in tavola non dovrebbero mai mancare:

Pancia gonfia e stipsi addio. Circa il 20% della popolazione adulta soffre di disordini intestinali che si accompagnano spesso a dolore e gonfiore addominale. Tutto questo fa parte della sindrome (insieme di sintomi) dell’intestino irritabile le cui cause sono ancora poco chiare, ma si riconoscono come fattori concausali: ipersensibilità intestinale, stress psico-emotivo, sedentarietà e dieta troppo ricca di grassi e scarsa in fibre.
Fibre, acqua, attività fisica, evitare lo stress sono alcuni degli accorgimenti per combattere la stitichezza. Una dieta leggera, nutriente e bilanciata, con alimenti integrali ricchi di fibre, e olio di oliva, che facilita l'evacuazione, è raccomandata. Naturalmente le quantità e le calorie vanno personalizzate secondo lo stato nutrizionale e lo stato generale di salute.

Spesso, nelle persone predisposte, in primavera si possono verificare reazioni allergiche non solo verso i pollini, ma anche verso alimenti.
E' documentato che ci sia un legame preciso tra allergia a un polline particolare e allergia per un alimento particolare, ad esempio gli allergici alle betullacee possono sviluppare allergia crociata se mangiano mele, pere, kiwi, patate, prezzemolo, finocchi ecc.
Queste reazioni "crociate" possono essere prevenute conoscendo il periodo in cui prestare maggior attenzione e con qualche piccolo accorgimento nella alimentazione, consumando cioè cibi poco allergenici quali olio di oliva, latte e latticini magri, pesce azzurro.

Molte altre ancora sono le patologie che possono essere trattate e migliorate con una sana e bilanciata alimentazione: 

  • Allergia al Nichel
  • Allergia alle proteine del latte
  • Allergie crociate di primavera
  • Allergie e intolleranze
  • Anemia da carenza di folati
  • Anemia da carenza di vitamina B12
  • Anemia sideropenia
  • Anemie carenziali
  • Anoressia e Bulimia
  • Cefalea
  • Colelitiasi

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Normalmente non facciamo caso a quanti grassi mangiamo ogni giorno a causa del modo errato in cui cuciniamo i cibi. Eppure basterebbe fare solo un po' di attenzione al modo di cucinare alcuni piatti e, come per magia, anche un alimento che pensavamo fosse vietato potrebbe trasformarsi in un cibo sano, in grado di garantirci una vita più salutare.

Dottoressa Teresa ESPOSITO

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