tipi di oliEcco di seguito l'elenco degli oli che rendono belli e sani.

 

 

 

 

 

 

 

 

DifferentiTipiDiDolcificante1Ricercare la dolcezza nel cibo è una prerogativa comune degli esseri umani: questa necessità, da sempre, è stata soddisfatta mangiando frutta. Nell'ultimo secolo, però, lo zucchero raffinato è stato inserito in tantissimi alimenti, ed è diventato difficile farne a meno. Ma c'è qualcosa di più sano e salutare per dolcificare i nostri cibi e il nostro palato?

  

 

 

OlioDiAlbicoccaL’olio di albicocca viene utilizzato nel campo alimentare e quello cosmetico per le sue molte proprietà. Un olio vegetale ideale tanto per il benessere dell’intestino quanto per quello dell’epidermide. L’albicocca è un frutto molto benefico per l’organismo ma, secondo gli esperti, è soprattutto il suo nocciolo, dal quale viene estratto l’olio per mezzo della spremitura a freddo, a migliorare la qualità generale della salute

ananasL'ananas (Ananas sativus) è il frutto della pianta di ananasso, appartenente alla famiglia delle Bromeliacee. Grazie alla presenza della bromelina ha un'azione decongestionante, oltre che essere ricca di sali minerali e in vitamine. 

 

 

kiwiAlimento preferito da grandi e piccini, il kiwi è dunque un frutto di largo consumo ed ha tantissime proprietà benefiche, molto indicate per la salute. Possiede un contenuto molto alto di vitamina C, superiore addirittura al limone, all’arancia e al peperone. Ma non solo: è ricco anche di potassio e vitamina E, Rame, ferro e vitamina C, che combinate insieme, conferiscono al kiwi caratteristiche antisettiche e antianemiche. 

melone cantalupo nunhems WIl melone di Cantalupo è una varietà di melone del gruppo cantalupensis o cantalupio, di media grandezza, superficie liscia, polpa giallo-arancio, chiamato così perché originariamente portato da missionari asiatici al castello pontificio di Cantalupo, località della Bassa Sabina ad una cinquantina di chilometri da Roma (attualmente in Provincia di Rieti). 

 

 

pescheLa pianta della pesche trae le sue origini dalla Cina, paese in cui il pesco ( Prunus Persica ) è coltivato da circa 5.000 anni ed è un simbolo di lunga vita e immortalità; l'albero è molto resistente ed è in grado di sopportare temperature che possono variare dai -18° ad oltre i 40°. 

 
 

Frutta3Frutta nell'alimentazione
In dietetica, nutrizione ed alimentazione, la frutta viene generalmente suddivisa in:
Frutta fresca (associata ai prodotti carnosi, aciduli e zuccherini delle piante)
Frutta secca (frutti secchi come la nocciola, alcune drupe della frutta carnosa come la noce ecc.)
Frutta conservata
NB. Di seguito saranno prese in esame la frutta fresca e la frutta secca, mentre per la descrizione della frutta conservata si rimanda all'articolo inerente la stagionalità ed i metodi di conservazione della frutta.

cuminoIl cumino (Cuminum cyminum L.) è una pianta erbacea originaria della Siria. I suoi semi sono simili a quelli del finocchio e dell'anice, ma sono più piccoli e più scuri. Ha proprietà digestive ed è utile anche per combattore l'alitosi.
 
 

coriandoloLa pianta da cui si ricava il Coriandolo appartiene alla famiglia delle Ombrelliferae ed è originaria dei Paesi del Mediterraneo. Del coriandolo sono utilizzate sia le foglie, più piccanti e apprezzate soprattutto in Oriente (per questo è conosciuto anche come prezzemolo cinese), che i frutti, granelli simili al pepe, gialli e dal sapore dolciastro che ricorda i limoni.

 

latte d oroQuesta ricetta è conosciuta da tutte le persone che praticano yoga, ed è consigliata da Yogi Bhajan per migliorare l’elasticità e realizzar al meglio le posizioni. Una bevanda consigliata a tutti coloro che non solo praticano yoga ma che hanno problemi con le articolazioni e le giunture, in quanto lubrifica, rimuove i depositi di calcio, riduce le infiammazioni ed elimina le tossine.

cardo marianoPianta erbacea annua appartenente alla famiglia delle composte tuboliflore. Si trova specialmente nell'Italia centrale e meridionale. Ricercata dai raccoglitori per le sue ottime qualità terapeutiche. Utilizzata come stimolante dell'attività gastrica, diuretico, febbrifugo.

 

quinoaLa quinoa (in spagnolo quínoa o quinua) (Chenopodium quinoa Willd.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola. I semi di questa pianta, sottoposti a macinazione, forniscono una farina contenente prevalentemente amido, il che consente a questa pianta di essere classificata merceologicamente a pieno titolo come cereale nonostante non appartenga alla famiglia botanica delle graminacee o poacee. 

semi di chiaI semi di chia sono ricavati da una specie vegetale denominata Salvia hispanica, molto diffusa ed utilizzata in Centro e Sud America, ma ancora scarsamente conosciuta in Europa e in Italia. I semi di chia presentano proprietà nutrizionali degne di essere conosciute. A stupire è soprattutto il loro contenuto di calcio e la presenza particolarmente bilanciata all'interno di essi di acidi grassi essenziali omega3 e omega6. 

frutti di boscoFragoline, mirtili, ribes e lamponi ma anche more. Sono frutti che nascono spontaneamente ai margini dei boschi di montagna e di collina oppure nel sottobosco. Ma la maggior parte vengono coltivati a scopo commerciale, tanto che anche noi possiamo farli crescere nel nostro orto, anche in vaso o in giardino, con gli accorgimenti del caso perché non sempre la loro coltivazione è semplice.
Le more, meglio se di rovo (rosse e nere), che nelle nostre campagne e nei nostri boschi crescono spontaneamente e maturano giusto in questo periodo, sono ricche di vitamina C, vitamina E e acidi organici, 

calcio e alimentiIl Calcio è un minerale molto importante per l’organismo umano. Le ossa contengono grandi quantità di Calcio, che le aiuta ad essere robuste e rigide. Il Calcio è inoltre necessario per molte altre funzioni tra le quali la quelle dei muscoli e dei nervi e per la coagulazione. Si tratta funzioni il cui ruolo è talmente fondamentale per la sopravvivenza che, se il Calcio assunto tramite la dieta è insufficiente, esso viene mobilizzato dall’osso ed utilizzato per altre funzioni vitali.

curcumaLa curcuma ha diverse proprietà, che sono in grado di apportare differenti benefici. Dalla pianta vengono ricavati i rizomi, ricchi di principi attivi. Alla fine, dopo l’ebollizione e l’essicazione, se ne ottiene una polvere, che è dotata di azioni antinfiammatorie e antiossidanti. Non a caso la curcuma, secondo la ricerca scientifica, avrebbe anche un’azione di prevenzione nei confronti di alcuni tumori. Molte sono le patologie, che possono beneficiare dell’azione della curcuma. Il tutto è possibile grazie agli effetti esercitati dalla curcumina, dal potassio, dalla vitamina C e dall’amido. Scopriamone insieme tutti gli effetti benefici, non dimenticando di non esagerare, per evitare eventuali effetti collaterali.

anice stellatoL’anice stellato anche detto anice stellato cinese, è identificato dal nome botanico Illicium verum. La pianta dalla quale nasce è una pianta sempreverde, originaria del bacino del Mediterraneo, ma che oggigiorno è ormai diffuso in quasi tutte le parti del mondo: è possibile trovarla in Asia, Sud America ed America Centrale. Tipicamente questa pianta è anche diffusa nelle aree tropicali e subtropicali.
Il nome della pianta deriva proprio dal frutto che produce che è a forma di stella ed ha un caratteristico colore sui toni del bruno-rossastro.

discorrea villosaLa dioscorea (Dioscorea villosa), nota anche come igname selvatico o wild yam, è una pianta appartenente alla famiglia delle Dioscoreacee; la dioscorea è una pianta erbacea perenne lianiforme il cui fusto, sottile e lanoso, può raggiungere i 12 m di lunghezza.
La dioscorea è originaria del Canada e dei Paesi del sud degli Stati Uniti; le specie appartenenti al genere Dioscoreacee sono molto numerose (circa 600); tutte sono caratterizzate dalla notevole presenza di sapogenine e per questo motivo sono state utilizzate

peperoncinoPiccolo, rosso e piccante, il peperoncino è una spezia molto apprezzata in cucina, ma dalle ormai note virtù anche in campo salutistico. In fitoterapia, per esempio, è usato contro le malattie da raffreddamento, in virtù de potere fluidificante della capsaicina, la sostanza in esso contenuta, che gli conferisce proprio la piccantezza e della buona quantità di vitamina C.
Sempre la capsaicina si è rivelata utile come antidolorifico. E recentemente, la stessa sostanza è stata chiamata in causa da uno studio coreano perché ritenuti in grado di favorire un’azione “brucia–grassi“. Non una novità assoluta, visto che su questa potenziale azione dimagrante del peperoncino si lavora da tempo.



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Normalmente non facciamo caso a quanti grassi mangiamo ogni giorno a causa del modo errato in cui cuciniamo i cibi. Eppure basterebbe fare solo un po' di attenzione al modo di cucinare alcuni piatti e, come per magia, anche un alimento che pensavamo fosse vietato potrebbe trasformarsi in un cibo sano, in grado di garantirci una vita più salutare.

Dott.ssa Teresa ESPOSITO
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