Teresa Esposito cura personalmente le rubriche Benessere di varie testate giornalistiche nazionali, come Vanity Fair o neifatti.it. In questa sezione sono riportati gli articoli pubblicati.

Il social eating aiuta la produttività. Sono 34 milioni gli italiani che non tornano a casa per il pranzo, spesso accontentandosi di uno spuntino fuori. Ma sono tanti quelli che hanno deciso per motivi di salute e di economicità, di portarsi il pranzo da casa. Il pasto da casa è sicuramente più salutare: si conoscono gli ingredienti e le quantità oltre ad essere stato preparato con amore nel proprio ambiente familiare.

La pausa pranzo, nei piccoli studi quanto nelle mega aziende, non è sempre semplice da organizzare e realizzare. Spesso, si salta il pasto per recuperare il lavoro arretrato che il capo ci segnala oppure per la mancanza di comodità. Inoltre, il pranzo a lavoro deve necessariamente essere veloce e leggero.

Il picco influenzale registrato a partire dai primi giorni del nuovo anno, ha contato e conta ancora numerosi casi. Accanto ai numerosi soggetti colpiti, aumenta la casistica relativa alle vittime: il virus H1N1 è stato il principale fautore delle morti in tutta Italia.

Purtroppo, l’ondata di maltempo, alternata a venti caldi e a difese immunitarie basse, sono il mix perfetto per contrarre questo virus killer, che espleta la sua massima capacità virulenta con picchi febbrili oltre 39 gradi e sintomi gastrointestinali.

Come fare dunque per proteggersi al meglio? Mangiare i giusti alimenti ci aiuta non solo a evitare di contrarre sindromi influenzali e contagi, ma collabora a debellare la virulenza se il virus ha colpito. Quali sono i cibi da evitare e quali da consumare? La salute inizia da una buona alimentazione, che ci possa aiutare a rafforzare il sistema immunitario per contrastare i malanni invernali. Un corretto apporto di vitamine e sali minerali permette di superare i sintomi in maniera più rapida, a partire dalla febbre, fino alla congestione nasale e ai dolori alle ossa.

Nell’attesa che l’Epifania tutte le feste si porti via, ci assale il dubbio amletico sul come “disintossicarci” da tutto quello che abbiamo mangiato. Tisane? Infusi? Centrifugati? Estratti? O, magari, una bacchetta magica?

Di sicuro gli infusi e le tisane, se non particolarmente fruttati hanno un alto valore disintossicante, ma un potere poco saziante. Allora, centrifuga o estrattore?

Una centrifuga usa lame circolari che tagliano i vegetali in piccoli pezzi e che, grazie a una rotazione molto rapida (migliaia di giri al minuto, contro le decine di un estrattore a freddo), generano una forza centrifuga. I pezzi vengono setacciati in modo fine, tanto da far passare solo il succo trattenendo la polpa fibrosa. Un estrattore a freddo fa essenzialmente una spremuta, semplicemente con una pressione assai maggiore di uno spremiagrumi e un setaccio molto più fine.

Questo alimento si caratterizza per un elevato potere energetico, va consumato in sostituzione e mai in aggiunta ad altre fonti lipidiche

Quasi tutta la frutta fresca si può essiccare, l’immaginario comune identifica in questa categoria soltanto gli alimenti più ricchi di grassi, come le nocciole, i pinoli, le arachidi, le mandorle, i pistacchi e le noci. Oltre a condividere la ricchezza in lipidi, questo tipo di frutta secca si caratterizza per un discreto contenuto proteico, vitaminico e minerali, ma con un elevato potere energetico. La disidratazione dei cibi permette infatti di concentrarne le sostanze nutritive, ottenendo, a parità di peso, un prodotto particolarmente ricco di nutrienti. La frutta secca piace e fa bene. Mangiare frutta secca e semi oleosi è un consiglio presente ormai in quasi tutte le diete, quasi diventata una moda! Ma la prudenza non è mai troppa, visto l’alto contenuto calorico di questo alimento. Tuttavia, i benefici sono innegabili perché mangiare frutta secca dona energia, riduce il rischio di morte per tumore o malattie cardiache ed è utile nella dieta per chi soffre di colesterolo alto o ipertensione, grazie alla presenza degli acidi grassi Omega-3 e Omega-6, oltre alla vitamina E.

Sta per aprirsi una vera maratona a tavola tra antipasti, primi, secondi, dolci e alcolici che mettono alla prova il nostro fisico

Il Natale porta con sé almeno 5 o 6 giornate “speciali” con una stima calorica tra le 3000 e le 6000 calorie. Si inizia col cenone della Vigilia, poi il pranzo di Natale e quello di Santo Stefano. A distanza di pochi giorni, il veglione di fine anno e il pranzo ben augurante del primo gennaio. Il 6 gennaio arriva l’Epifania e tutte le feste si porta via… Le feste possono quindi tradursi in 2 o 3 chili in più. Come salvaguardare, allora, tradizione e linea?

Mangiando consapevolmente. E’ giusto vivere appieno il periodo natalizio; del resto non sarebbe Natale senza il gusto della buona tavola, ma bisogna dare il giusto peso alle quantità e alla qualità.

Biossido di titanio

Utilizzato in molte bevande gassate e nella cosmesi, è studiato come possibile fattore scatenante del tumore al colon. Ecco cosa dicono i ricercatori francesi

L’additivo alimentare “biossido di titanio” è davvero cancerogeno? E’ stata più volte denunciata, infatti, la presenza di titanio in molte bevande gassate in commercio, collegandola a un potenziale rischio di tumore del colon. Ma quali sono i reali rischi? In attesa di dati certi, scientifici e soprattutto dimostrabili, cerchiamo di fare chiarezza e capire come evitarlo.

umami

In giapponese significa saporito ed è il quinto gusto che la lingua percepisce: tutto merito del glutammato del quale i cibi italiani sono ricchi

Le nostre papille gustative sono in grado di percepire il gusto del cibo attraverso degli appositi recettori posizionati in aree ben distinte all’interno della lingua e che suggeriscono al nostro cervello se si tratta di un alimento dolce, salato, amaro o aspro. Questi sono i quattro gusti fondamentali che l’essere umano può riconoscere, tutte le altre sensazioni come piccante, metallico, allappante sono solamente delle combinazioni dei quattro gusti essenziali. Grazie a studi scientifici più approfonditi è stato scoperto che la nostra lingua è sensibile anche a un altro gusto fondamentale: l’Umami; questo termine così particolare è dovuto alla parola giapponese che sta a indicare “saporito”.

Il celebre condimento di pietanze e di brodi vegetali è al vaglio dei ricercatori: può essere una possibile fonte di patologie?

Andando a fare la spesa vi sarete accorti che su alcune scatole di dadi per cucina c’è scritto a caratteri più o meno cubitali «senza glutammato monosodico aggiunto», mentre su altre scatole di dadi c’è scritto «a base di glutammato monosodico». Ma cos’è il glutammato monosodico e soprattutto, visto che c’è questa distinzione, ha qualche controindicazione per la salute?

È importante che il corpo si prepari a fronteggiare i malanni di stagione, dai broccoli alla melagrana c’è l’imbarazzo della scelta

Autunno, inverno e i primi freddi: è importante che il corpo sia al massimo della forma affinché sia in grado di fronteggiare i malanni di stagione. Quale miglior prevenzione possibile se non è un’alimentazione sana e una scelta accurata dei cibi da assumere?

trapianto fecale

L’efficacia della nuova tecnica: è il trasferimento di “materia” e del suo microbioma associato, da una persona in buona salute a un destinatario

L’intestino umano, anche definito il secondo cervello, è sede di continue modifiche che incidono, positivamente e non su tutto l’organismo! L’intestino umano contiene almeno 1014 batteri, con le centinaia a migliaia di specie differenti, che esistono in accordo con il loro host. Il ruolo di questa flora intestinale o il microbiota nel mantenimento della salubrità di una persona si sta sempre più apprezzando. Numerosi sono i lavori scientifici che dimostrano la relazione di una sana flora batterica con diverse patologie intestinali e non. La composizione del microbiota può significativamente subire modifiche, mediante l’uso degli antibiotici e nel corso di determinate malattie, causando gli squilibri o “il dysbiosis” microbico. Oggi, una soluzione, a quelle forme di disbiosi severa, Morbo di Crohn e colite ulcerosa che segnano negativamente la quotidianità di un soggetto è il trapianto fecale di microbiota (FMT), Fecal Microbiota Transplantation.

Infertilità maschile e femminile: i cibi da preferire e perché

Dai pomodori alle verdure, dai frutti di mare alle arance, ecco il vademecum della buona alimentazione

Nel precedente articolo, si è ampiamente esposto le cause dell’infertilità, secondo l’aspetto fisiologico e psicologico. Attraverso una corretta alimentazione si può contribuire a preservare la propria fertilità, dal momento che la base, delle funzioni riproduttive, cioè l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, è influenzabile da una serie di molecole che vengono prodotte dall’apparato digerente e dal tessuto adiposo.
Il sistema riproduttivo femminile, infatti, è influenzato non soltanto dal tipo di alimentazione seguita, ma anche e soprattutto dal peso corporeo e dalla quantità di grasso. La produzione dei gameti (cellule sessuali) è 3 volte più dispendiosa nella femmina che nel maschio e i costi energetici aumentano in caso di gravidanza e allattamento. La donna possiede “un sistema” costruito in modo tale da prevenire una gravidanza in condizioni di insufficiente apporto energetico. È necessario infatti che il 17% del peso corporeo sia costituito da adipe per avere il menarca.

Erezione e infertilità

Abitudini alimentari non adeguate ne sono spesso la causa. Pasti abbondanti, ricchi di grassi e proteine, possono rallentare la risposta sessuale

Chi ha detto che l’infertilità sia un problema esclusivamente femminile? Le difficoltà riproduttive che vivono molte coppie spesso dipendono proprio dall’uomo. La causa è da ricercare anche in comportamenti alimentari non equilibrati che determinano l’aumento di infertilità, della disfunzione erettile, di malattie cardiovascolari, di alcune forme di tumore, di patologie gastrointestinali e dentali, dell’osteoporosi e del diabete. Insomma, dimmi cosa, quanto e come mangi e ti dirò come ami.

Diarrea del viaggiatore

Tra le cause più frequenti della «vendetta di Montezuma» infezioni batteriche o virali, ma anche l'ingestione di cibi avariati o stress. Soluzioni? Intanto bere

La diarrea non è un vero disturbo, ma un sintomo. Quindi per guarire è necessario ricercare le cause scatenanti. Tra le più frequenti, c’è un’infezione batterica o virale, ma anche l’ingestione di cibi avariati e lo stress hanno effetti negativi sull’intestino. Il viaggiatore può incorrere in una di queste possibilità o a volte più di una.

Il poco movimento, l’abuso di cibi “saporiti” e magari qualche cocktail di troppo hanno procurato danni alla linea. la parola d’ordine è: depurarsi

La prova costume l’abbiamo lasciata il 30 agosto, ma adesso ci aspetta la “remise en forme”! Il poco movimento, l’abuso di quei cibi “saporiti” e magari di qualche cocktail, hanno fatto i loro danni sulla linea! Al rientro a casa dalle ferie, la parola d’ordine è solo una: depurarsi! Finite le vacanze è difficile tornare alla quotidianità e darsi nuovamente delle regole, soprattutto alimentari. Le vacanze estive sono un momento di svago e relax, ma spesso si tende ad eccedere a tavola, tra cibo e cocktail in spiaggia… così, al nostro rientrare a casa, ci rendiamo conto che pesiamo di più.

Quando nella medicina interna, la dietologia non è solo “consigli alimentari”, ma ricerca. Gli effetti della curcumina

Di recente pubblicato l’articolo sulla rivista Nutrients, dal titolo di: Synergistic Interplay between Curcumin and Polyphenol-Rich Foods in the Mediterranean Diet: Therapeutic Prospects for Neurofibromatosis 1 Patients, nel quale, Ricercatori dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” , hanno unito le loro competenze e le loro brillanti specialistiche , per trovare un possibile rimedio a questa patologia genetica, che non ha terapia. La dietologia, la neurologia, la genetica molecolare, hanno lavorato all’unisono per ricercare un rimedio naturale che potesse in qualche modo interferire, sopprimendo l’evolversi e progredirsi della Neurofibromatosi.

Colpi di calore: come proteggersi e cosa mangiare

Nausea, confusione, vista annebbiata, sono alcuni dei sintomi del malessere causato dal forte stress termico

Nonostante l’anticiclone Lucifero sia passato già da alcuni giorni, le temperature continuano a essere elevate sulla nostra penisola. Al punto che in alcune ore del giorno si avverte la brutta sensazione di “essere in un forno”. Il colpo di calore è all’ordine del giorno in molte regioni d’Italia. Il fatto di rimanere in città e non poter almeno usufruire del “refrigerio” marino, talvolta aggrava la situazione. Colpisce tutti indifferentemente, ma soprattutto gli anziani, i bambini, chi soffre di pressione bassa o troppo alta, chi ha problemi cardiaci. In generale, però, nessuno ne è immune, anzi più ci sentiamo intoccabili e peggio è. Allora vediamo quali sono i comportamenti più idonei e quali sono i cibi migliori per queste settimane di caldo intenso, scandite da una serie di anticicloni dai nomi terrificanti.

Ulcere su lingua, palato e labbra? Attenti all’alimentazione

La stomatite aftosa è un disturbo che si manifesta soprattutto d’estate. Anche in questo caso occorre seguire una dieta mirata

Il disturbo che vede la comparsa di afte è chiamato aftosi o stomatite aftosa. È un fastidiosissimo disturbo, che arriva soprattutto in estate. Coinvolge la bocca, le lesioni compaiono sulle gengive, sopra o sotto la lingua, sul palato, sulle labbra o in prossimità delle tonsille. Ma possono coinvolgere anche altre mucose come congiuntiva, genitali e naso. Le radici della loro comparsa sono da ricercarsi anche in una nutrizione carente o scorretta e per liberarsi di questo disturbo è necessario seguire un corretto schema dietoterapico.

Abbronzatura intensa e durevole

Nel piatto, frutta e verdura di colore arancione e pomodori per assumere la vitamina E. Nel segno della dieta mediterranea

Oltre a regalare il colorito dorato, i raggi UV producono i radicali liberi che attaccano le cellule di collagene ed elastina, le ossidano, accelerando l’aging cutaneo. Quindi, proteggersi dal sole e favorire un’intensa abbronzatura è possibile anche con i cibi giusti da portare a tavola. Innanzitutto c’è bisogno di incrementare l’apporto di frutta e verdura di colore giallo e arancione. Consumare pesce e frutti di mare, cucinati in modo semplice e non far mai mancare la vitamina E.

Allenamenti dopo il letargo invernale

Si chiama DOMS ed è un indolenzimento dei muscoli a insorgenza ritardata. Ecco i cibi per non rischiare

La bella stagione e la voglia matta e disperatissima di tenersi in forma per la prova costume, ci porta a svolgere attività sportiva dopo un lungo riposo invernale. I dolori muscolari post-allenamento rappresentano un fenomeno abbastanza diffuso: la loro incidenza riguarda tutte le discipline sportive e si verifica con maggiore frequenza nel caso in cui gli allenamenti vengano ripresi dopo un lungo periodo di riposo.

Articolo di Francesca Pelucchi su Vanity Fair, con intervista alla dottoressa Esposito.

 

Mangiare sano, vestire capi di provenienza e materiale sicuro, fare sport all’aria aperta, acquistare prodotti di bellezza il più possibile green, pulire la propria casa con detergenti ecologici non tossici ed evitare sprechi guardando per lo più al riciclo. Questi sono tutti comportamenti a cui ormai siamo abituati a prestare particolare attenzione. Ce lo dicono i media, ne parliamo con gli amici, lo spieghiamo ai nostri figli perché costruiscano un futuro migliore in cui vivere. Purtroppo però può capitare che la buona condotta smetta di essere un ammirevole obiettivo, per trasformarsi in una malsana ossessione, molto spesso legata ad abitudini alimentari estreme.

I sali minerali contro caldo e afa

L’esperta: «e’ fondamentale che il corpo mantenga il proprio equilibrio fisiologico»

L’estate avanza e peccato che l’energia scarseggi. La stanchezza che può facilmente comparire in estate è dovuta a molti fattori, quasi tutti riconducibili alle elevate temperature ambientali, specie se accompagnate da alti tassi di umidità. L’organismo deve mantenere costante la propria temperatura interna, grossomodo intorno a 36-37° C, per permettere a tutte le reazioni biochimiche e ai meccanismi fisiologici essenziali per la vita di avvenire in modo ottimale. Per operare questa “termostatazione” naturale in presenza di caldo e afa, il corpo utilizza diverse strategie. I vasi sanguigni si dilatano e ciò comporta una riduzione della pressione arteriosa che fa sentire particolarmente “mosci” e poco reattivi agli stimoli. Si suda e attraverso il sudore vengono persi acqua e sali minerali preziosi per l’efficienza dell’organismo, in particolare, il potassio e il magnesio.

A tutta luce: un tocco dorato su pelle e capelli

Articolo di Francesca Pelucchi su Vanity Fair, con intervista alla dottoressa Esposito.


Potremmo definirlo uno strobing a 360 gradi che va dalle punte dei capelli ai piedi. Parola d'ordine: idratazone effetto brillante. Siete già entrate in modalità shine on? Ecco i prodotti giusti


L’estate è il momento perfetto per fare il pieno di luce – non dimenticandosi mai di proteggere la pelle dai raggi UVA e UVB - perché, oltre a rendere l’incarnato più salutare, influisce sull’umore allontanando lo stress. Ma non basta esporsi al sole per brillare: esistono infatti numerosi prodotti che donano grande luminosità, dalla testa ai piedi.

Potremmo definirlo uno strobing a 360 gradi che va dalle punte dei capelli ai piedi. Parola d'ordine: idratazone effetto brillante. Siete già entrate in modalità shine on? Ecco i prodotti giusti

Articolo di Francesca Pelucchi su Vanity Fair, con i consigli della dottoressa Esposito.

 

L’estate è il momento perfetto per fare il pieno di luce – non dimenticandosi mai di proteggere la pelle dai raggi UVA e UVB - perché, oltre a rendere l’incarnato più salutare, influisce sull’umore allontanando lo stress. Ma non basta esporsi al sole per brillare: esistono infatti numerosi prodotti che donano grande luminosità, dalla testa ai piedi.

Articolo di Francesca Pelucchi su Vanity Fair, con intervista alla dottoressa Esposito.

Ne sono colpite moltissime e tutte si impegnano strenuamente per combatterla a colpi di diete, attività sportiva specifica e creme di ogni tipo. La cellulite è decisamente il nemico principale delle donne, ma sconfiggerlo, se ben compreso, si può

PARTIAMO DALL'INIZIO: COS’È LA CELLULITE

La cellulite è un problema estetico (ma che può implicare problemi di salute), dovuto a un insieme di fattori quali la predisposizione genetica, una cattiva alimentazione, uno squilibrio ormonale e uno stile di vita poco sano.

Per comprendere perché si forma, occorre andare oltre l’aspetto estetico del problema e scendere in profondità, fino all’ipoderma femminile (la parte più interna del derma) in cui sono presenti delle piccole cavità, dette “setti”, separate da pareti verticali di tessuto connettivo.

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Normalmente non facciamo caso a quanti grassi mangiamo ogni giorno a causa del modo errato in cui cuciniamo i cibi. Eppure basterebbe fare solo un po' di attenzione al modo di cucinare alcuni piatti e, come per magia, anche un alimento che pensavamo fosse vietato potrebbe trasformarsi in un cibo sano, in grado di garantirci una vita più salutare.

Dottoressa Teresa ESPOSITO

Corso Italia 3, Parco Rosmary Palazzo n. 2, SCALA B - Piano Terra 80049 Somma Vesuviana (NA)
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