Ne sono colpite moltissime e tutte si impegnano strenuamente per combatterla a colpi di diete, attività sportiva specifica e creme di ogni tipo. La cellulite è decisamente il nemico principale delle donne, ma sconfiggerlo, se ben compreso, si può

Articolo di Francesca Pelucchi su Vanity Fair, con i consigli della dottoressa Esposito.

PARTIAMO DALL'INIZIO: COS’È LA CELLULITE

La cellulite è un problema estetico (ma che può implicare problemi di salute), dovuto a un insieme di fattori quali la predisposizione genetica, una cattiva alimentazione, uno squilibrio ormonale e uno stile di vita poco sano.

Per gustarsi lasagne, polpette, frittelle e chiacchiere è necessario osservare un po’ di astinenza nei giorni della vigilia

Arriva Carnevale e oltre a scegliere il costume da indossare è giusto pensare anche a come entrarci. Chiacchiere, frappè,  castagnole, frittelle, graffette: tutte rigorosamente fritte senza tralasciare il cioccolato dove intingere le chiacchiere e la gustosissima lasagna con polpette.

Il giorno più colorato dell’anno è un giorno ricco, ricco in calorie! Se vogliamo mangiare tutto questo e non sfigurare nella nostra “maschera” occorre seguire per qualche giorno dei consigli su cosa mangiare per arrivare al martedì grasso con una forma tonica e una silhouette perfetta.

Il social eating aiuta la produttività. Sono 34 milioni gli italiani che non tornano a casa per il pranzo, spesso accontentandosi di uno spuntino fuori. Ma sono tanti quelli che hanno deciso per motivi di salute e di economicità, di portarsi il pranzo da casa. Il pasto da casa è sicuramente più salutare: si conoscono gli ingredienti e le quantità oltre ad essere stato preparato con amore nel proprio ambiente familiare.

La pausa pranzo, nei piccoli studi quanto nelle mega aziende, non è sempre semplice da organizzare e realizzare. Spesso, si salta il pasto per recuperare il lavoro arretrato che il capo ci segnala oppure per la mancanza di comodità. Inoltre, il pranzo a lavoro deve necessariamente essere veloce e leggero.

Il picco influenzale registrato a partire dai primi giorni del nuovo anno, ha contato e conta ancora numerosi casi. Accanto ai numerosi soggetti colpiti, aumenta la casistica relativa alle vittime: il virus H1N1 è stato il principale fautore delle morti in tutta Italia.

Purtroppo, l’ondata di maltempo, alternata a venti caldi e a difese immunitarie basse, sono il mix perfetto per contrarre questo virus killer, che espleta la sua massima capacità virulenta con picchi febbrili oltre 39 gradi e sintomi gastrointestinali.

Come fare dunque per proteggersi al meglio? Mangiare i giusti alimenti ci aiuta non solo a evitare di contrarre sindromi influenzali e contagi, ma collabora a debellare la virulenza se il virus ha colpito. Quali sono i cibi da evitare e quali da consumare? La salute inizia da una buona alimentazione, che ci possa aiutare a rafforzare il sistema immunitario per contrastare i malanni invernali. Un corretto apporto di vitamine e sali minerali permette di superare i sintomi in maniera più rapida, a partire dalla febbre, fino alla congestione nasale e ai dolori alle ossa.

Nell’attesa che l’Epifania tutte le feste si porti via, ci assale il dubbio amletico sul come “disintossicarci” da tutto quello che abbiamo mangiato. Tisane? Infusi? Centrifugati? Estratti? O, magari, una bacchetta magica?

Di sicuro gli infusi e le tisane, se non particolarmente fruttati hanno un alto valore disintossicante, ma un potere poco saziante. Allora, centrifuga o estrattore?

Una centrifuga usa lame circolari che tagliano i vegetali in piccoli pezzi e che, grazie a una rotazione molto rapida (migliaia di giri al minuto, contro le decine di un estrattore a freddo), generano una forza centrifuga. I pezzi vengono setacciati in modo fine, tanto da far passare solo il succo trattenendo la polpa fibrosa. Un estrattore a freddo fa essenzialmente una spremuta, semplicemente con una pressione assai maggiore di uno spremiagrumi e un setaccio molto più fine.

Questo alimento si caratterizza per un elevato potere energetico, va consumato in sostituzione e mai in aggiunta ad altre fonti lipidiche

Quasi tutta la frutta fresca si può essiccare, l’immaginario comune identifica in questa categoria soltanto gli alimenti più ricchi di grassi, come le nocciole, i pinoli, le arachidi, le mandorle, i pistacchi e le noci. Oltre a condividere la ricchezza in lipidi, questo tipo di frutta secca si caratterizza per un discreto contenuto proteico, vitaminico e minerali, ma con un elevato potere energetico. La disidratazione dei cibi permette infatti di concentrarne le sostanze nutritive, ottenendo, a parità di peso, un prodotto particolarmente ricco di nutrienti. La frutta secca piace e fa bene. Mangiare frutta secca e semi oleosi è un consiglio presente ormai in quasi tutte le diete, quasi diventata una moda! Ma la prudenza non è mai troppa, visto l’alto contenuto calorico di questo alimento. Tuttavia, i benefici sono innegabili perché mangiare frutta secca dona energia, riduce il rischio di morte per tumore o malattie cardiache ed è utile nella dieta per chi soffre di colesterolo alto o ipertensione, grazie alla presenza degli acidi grassi Omega-3 e Omega-6, oltre alla vitamina E.

Sta per aprirsi una vera maratona a tavola tra antipasti, primi, secondi, dolci e alcolici che mettono alla prova il nostro fisico

Il Natale porta con sé almeno 5 o 6 giornate “speciali” con una stima calorica tra le 3000 e le 6000 calorie. Si inizia col cenone della Vigilia, poi il pranzo di Natale e quello di Santo Stefano. A distanza di pochi giorni, il veglione di fine anno e il pranzo ben augurante del primo gennaio. Il 6 gennaio arriva l’Epifania e tutte le feste si porta via… Le feste possono quindi tradursi in 2 o 3 chili in più. Come salvaguardare, allora, tradizione e linea?

Mangiando consapevolmente. E’ giusto vivere appieno il periodo natalizio; del resto non sarebbe Natale senza il gusto della buona tavola, ma bisogna dare il giusto peso alle quantità e alla qualità.

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Normalmente non facciamo caso a quanti grassi mangiamo ogni giorno a causa del modo errato in cui cuciniamo i cibi. Eppure basterebbe fare solo un po' di attenzione al modo di cucinare alcuni piatti e, come per magia, anche un alimento che pensavamo fosse vietato potrebbe trasformarsi in un cibo sano, in grado di garantirci una vita più salutare.

Dottoressa Teresa ESPOSITO

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