Si parla incessantemente di depurazione e degli infiniti modi per attuarla ma depurarsi è diventata una moda da seguire o è davvero una necessità? Bere 2 litri di acqua al giorno serve davvero? Le farine bianche fanno male? Come possiamo favorire il recupero della nostra forma fisica e dei nostri polmoni dopo che ci siamo guariti dal covid-19?
Il Covid-19 ha aggredito il fisico di tantissime persone e, nonostante molti lo abbiano superato con successo, c’è ancora qualcosa che fa fatica a funzionare: la respirazione.
In una percentuale di casi non indifferente, dopo l’infezione si possono verificare danni polmonari o cardiopolmonari. Quanto siano a lungo termine è ancora difficile stabilirlo, però si è visto che possono durare anche per mesi. Dopo il covid-19 può presentarsi una diminuzione della capacità respiratoria, un impoverimento che si evidenzia con un senso di affanno e stanchezza. Il primo suggerimento è quello di depurarsi in quanto le tossine prodotte dal virus e la parte tossica della “super terapia” adottata per eliminare il virus non hanno certo aiutato i nostri organi depuratori come i polmoni ad espletare un meccanismo di efficace pulizia. La capacità di adattamento dell’organismo è positiva da un lato ma negativa dall’altro: essa impedisce di accorgersi che stiamo mangiando male, fino a quando non si arriva alle emergenze. In questi casi i cibi spazzatura non ci aiutano ed il corpo è capace di adattarsi con reazioni che aiutano a contenere gli effetti ma che possono sortire conseguenze negative a lungo termine. La prima regola consiste nel privilegiare cibi che non fanno innalzare troppo il livello di zuccheri nel sangue, che sono ricchi di fibre, sostanze che favoriscono il lavoro dell’intestino e, dunque, anche della sua azione depurativa, come i cereali integrali. Tutti conosciamo il riso integrale, la pasta e il pane ottenuti da farine integrali ma non sono le uniche opzioni. Esistono anche il mais, la farina d’avena integrale, il farro e l’orzo decorticati, il grano monococco, la segale integrale, il miglio. È importante anche aumentare il consumo di legumi spesso poco presenti nella nostra dieta. Si tratta infatti, di alimenti che riducono la velocità di assorbimento del glucosio e portano un quantitativo elevato di fibre.
Non bisogna poi dimenticarsi di fare un abbondante scorta di verdure, meglio se di stagione e del proprio orto.
Ma come depuriamo i nostri polmoni?

Le erbe cosiddette “ spazzine” ci vengono incontro! L’apparato respiratorio costituisce una delle porte di comunicazione con l’esterno. È grazie agli organi di cui è composto, infatti, che il corpo può eliminare l’anidride carbonica e catturare l’ossigeno di cui ha bisogno. Insieme all’aria però, attraverso la bocca entrano anche agenti infettanti come il covid-19.
Prima tra le erbe spazzine è sicuramente l’eucalipto una pianta originaria dell’Australia, ormai diffusa in tutto il mondo, ricchissima di proprietà antiossidanti per cui aiuta a combattere i radicali liberi e le altre sostanze nocive che possono avere intossicato i nostri alveoli polmonari. È un’erba dal potente effetto antisettico e antivirale, aiuta quindi a contrastare le infezioni. Infine questa pianta è espettorante, migliora la congestione, lenisce l’irritazione di seni paranasali e gola facilitando così l’espulsione del muco di tutte le molecole dannose intrappolate al suo interno. Altre erbe spazzine sono per esempio la lavanda, molto efficace per il suo effetto antisettico e battericida per cui combatte batteri, virus e tossine andando anche a rafforzare le difese immunitarie punto, la liquirizia che spegne le infiammazioni con la sua capacità immunostimolante perché ricca di sostanze antiossidanti, per cui stimola le naturali difese dell’organismo e blocca l’azione nociva dei radicali liberi e ancora, il timo, un’erba aromatica che in Italia è presente sia allo stato spontaneo sia coltivato, potente antisettico e antibatterico con azione espettorante e balsamico che può essere usato per suffumigi depurativi. La salvia invece depura i polmoni anche dalle tossine trattenute dai tessuti, inoltre, essa facilita la respirazione e riduce l’eventuale congestione. È efficace anche e soprattutto se usata sotto forma di tisana: mettere due o tre foglie di pianta fresca o un cucchiaino di erba essiccata in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per poi filtrare e bere almeno una volta al giorno. Tutte queste erbe possono essere usate anche in associazione tra di loro. Per preparare un decotto detox basta aggiungere alla tisana di liquirizia 10 grammi di ciascuna pianta qualche minuto prima che sia pronta e poi filtrare. Tutto questo è importante associarlo ad una sferzata “salutistica ” del proprio stile di vita! Se si è un po’ sfiancati e deboli occorre stimolare il muscolo inspiratorio principe dell’organismo, il diaframma. Per smuoverlo dopo il lungo periodo di stop dovuto al l’infezione covid-1, è consigliabile fare attività aerobica, quindi, via libera alle camminate, meglio se in leggera salita. Durante le uscite biogna imparare a coordinare i passi con il respiro: inspirando ed espirando contando 3-4 passi e pian piano alzare il ritmo e al rientro dalla nostra piacevole camminata ritmica, sorseggiare una tisana rinfrescante con le nostre erbe spazzine.

 

Pubblicato su Il Mediano

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Normalmente non facciamo caso a quanti grassi mangiamo ogni giorno a causa del modo errato in cui cuciniamo i cibi. Eppure basterebbe fare solo un po' di attenzione al modo di cucinare alcuni piatti e, come per magia, anche un alimento che pensavamo fosse vietato potrebbe trasformarsi in un cibo sano, in grado di garantirci una vita più salutare.

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